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Matteo Cibic e il design sperimentale degli studenti allo IED. Tra gli eventi in programma la mostra con Devon&Devon

Sarà Matteo Cibic, giovane interprete del design internazionale, ad aprire la tre giorni dedicata al 91/mo Pitti Uomo dall’Istituto Europeo di Design di Firenze, dal 10 al 13 gennaio presso la sede fiorentina dell’istituto in via Bufalini 6/r. In programma workshop, mostre e contest dedicati all’alto artigianato e al design del futuro, sotto l'insegna “Let’s Dance” by Ied, in collaborazione con autorevoli esponenti del settore e alcuni tra i principali brand di moda e design tra cui: D.A.T.E., SuperDuperHats, Silvio Fiorello e Devon&Devon. All’appuntamento parteciperanno gli studenti delle 9 sedi dell’Istituto Europeo di Design di Como, Firenze, Milano, Roma, Cagliari, Venezia, Torino, Madrid e Barcellona.

Tra le iniziative in programma il “workshop progettuale” di 3 giorni con il collettivo di alto artigianato Mastro (Mazzanti Piume di Duccio Mazzanti, Memar di Sara Meucci, Craafts di Davide Dell’Acqua). L’iniziativa, al via martedì 10 alle 10, vede coinvolti 50 studenti che, sotto la guida di Matteo Cibic, si occuperanno dello sviluppo di un concept di prodotto, mediante attività di redesign per l’artigianato di eccellenza. Gli studenti lavoreranno per tre giorni per reinterpretare modelli e oggetti pensando al design del futuro. A conclusione del workshop i prototipi saranno presentati ed esposti nella sede fiorentina (venerdì 13 dalle ore 17).

Inaugura martedì 10 gennaio alle ore 12 l'esclusivo allestimento site specific organizzato con il brand di bathroom design Devon&Devon, che porterà in mostra quattro vasche freestanding in ghisa in 4 esclusive colorazioni, installate negli spazi della sede. Le vasche dialogheranno con i prodotti realizzati e rielaborati dagli studenti dello IED (nei giorni di Pitti) appartenenti a due noti marchi handmade fiorentini: i cappelli “SuperDuper Hats” e le sneakers D.A.T.E. Nell’ambito del ricco programma “Let’s Dance”, si segnalano anche l’incontro con Laura Lusuardi, fashion coordinator di Max Mara e Sara Maino, Senior Editor di Vogue Italia con Salvatore Amura dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli Ied Como (mercoledì 11 gennaio).

Venerdì 13 gennaio “Olo Creative Farm” e “Laboratorio Creativo Geppetto” terranno un incontro sul tema della progettazione di installazioni luminose interattive, sitespecific e dell’implementazione della sensoristica per l’interazione, discutendo delle loro case history, con focus sull’installazione Limen, sviluppata per 8208 Lighting Design Festival

Tra gli ospiti dei tre giorni anche Grazia Billio, concept e capo progetto di Color Coloris; Silvia Cantaluppi, direttore commerciale collezioni abbigliamento donna e uomo, esperta in textile design e tecniche di lavorazione; Angelo Marelli, direttore Epson Fortex, azienda comasca specializzata nella commercializzazione di inchiostri per la stampa tessile digitale. Si rinnova, infine, anche per questa edizione di Pitti RMix, il progetto di Rclub di La Repubblica che vede coinvolti gli studenti IED presso la Scuola di Moda di Milano nella reinterpretazione di 24 capi uomo tra i più rappresentativi delle collezioni di noti marchi moda a tema “Colore & movimento”.

“Ispirati alla danza, fil rouge di questa nuova edizione, e alle sue assonanze con il design, con il progetto “Let’s Dance” mettiamo, ancora una volta, a disposizione di brand di rilievo in ambito moda, la creatività dei nostri migliori studenti, sia italiani che internazionali, attraverso la rielaborazione di due degli accessori più rappresentativi del ballo: scarpe e cappelli – afferma Alessandro Colombo, Direttore IED Firenze- . La danza è stata, inoltre, interpretata da IED, in tutte le iniziative ideate per l’occasione come armonia di gesti e idee che sfociano nella creazione di prodotti moda, sulla base dei più moderni trend di settore, in primis l’evoluzione della tradizione artigiana”. “A livello di trend, possiamo, infatti, affermare che l’artigianato in ambito moda sta evolvendo profondamente e Firenze e la Toscana, che da sempre vantano una tradizione tessile e manifatturiera, sono la culla di questo cambiamento; le nuove generazioni di creativi e progettisti stanno oggi tornando al manufatto integrando tecnologie sempre più economiche e accessibili ai grandi mercati –commenta Colombo -. Partendo dal territorio sosteniamo il pieno recupero della concezione rinascimentale del progettista con risvolti e competenze adatte ad affrontare i nuovi scenari che stanno portando ad un’industria 4.0, sempre più capace di fondere tradizione e innovazione”.

Fonte: Ufficio Stampa

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