“Torniamo a parlare delle nostre scuole, nel dettaglio dell'Iti Leonardo da Vinci, la famigerata scuola dell'amianto, e lo facciamo prendendo in esame un aspetto fino ad oggi non adeguatamente sottolineato” inizia Filippo La Grassa Segretario Lega Nord Firenze “Oggi sorvoleremo sul problema dell'amianto sul quale metteremo l'accento in seguito”.
“È importante sapere che da più parti sono stati richiesti alcuni documenti riguardanti le condizioni di sicurezza dei locali e della struttura, documenti necessari a far luce sullo stato di salute dell'edificio, che purtroppo non sono stati ancora forniti. Confidiamo” continua La Grassa “che dopo la nostra denuncia qualcuno decida di fare chiarezza. Di questi documenti ne citiamo solo alcuni di importanza cruciale: il certificato di agibilità, richiesto poiché l'ultimo risale a prima che fosse riscontrata la presenza di amianto – o per meglio dire quando non si è più potuto tacere sulla presenza dell'amianto –il certificato di collaudo statico, il documento valutazione rischio sismico (basti solo pensare a quanto sia a rischio il nostro Paese) e il certificato prevenzione incendi”.
“La nostra richiesta non è peregrina visto che il Decreto Ministeriale del 16 febbraio 1982 stabilisce quanto segue: “i responsabili della sicurezza hanno l’obbligo di richiedere il rinnovo del Certificato di Prevenzione Incendi dai Vigili del Fuoco quando vi sono modifiche di lavorazione o di struttura, nei casi di nuova destinazione dei locali, e sopralluoghi dopo verifica e esecuzione di lavori di messa a norme locali o strutture”; nel caso del Biennio dopo verifica della ASL/ARPAT del 1997 o ad esempio quando nel 2007 è stata rimessa in funzione la centrale di riscaldamento del Biennio che risultava ampiamente in avaria e dismissione. Il Biennio è stato costruito nel 1964, la sua agibilità risale al 1996, la denuncia di chiusura per amianto è del 1997: la struttura quindi non ha attualmente nessuna certificazione valida che gli permetta di stare aperta”.
“Vi domanderete” conclude La Grassa “come può restare aperta una scuola priva di ogni certificazione oltreché ricolma di amianto. Ce lo domandiamo anche noi ma abbiamo timore che resti una domanda retorica”
Fonte: Ufficio Stampa Lega Nord Firenze
