Ancora una volta, la politica cara alla Lista civica e a Buselli mette in scena l’ennesimo show con l'intento di auto proclamarsi paladini (unici e contro tutti) della difesa del diritto alla salute dei cittadini in Alta Val di Cecina.
Ci tiene proprio la Giunta Buselli a correre da sola "petto in fuori" contro la Regione: non concorda con nessuno le modalità e le finalità dell'iniziativa del 9 gennaio e si limita ad invitare "la Commissione Sanità composta da membri di tutto il territorio (ma allora a cosa serve?), i sindacati, l'Associazione Difendiamo l'Ospedale, Sos Volterra e tutte le Associazioni, gli enti e le Istituzioni della Città e del territorio".
Ancora una volta si richiamano le truppe amiche (oramai compatte solo su questi argomenti) per cavalcare il cavallo di battaglia che tante soddisfazioni (elettorali) ha dato alla Lista civica: tutti uniti contro la Regione ed il Presidente Rossi per "salvare l'ospedale".
Poco importa che, anche questa volta, l'argomento ospedale non sia quello all'ordine del giorno; si dovrebbe parlare del nuovo assetto regionale delle Zone socio sanitarie - quindi, di servizi sanitari e sociali territoriali, non ospedalieri.
Ma va bene lo stesso, alabarde spianate e (un paio di volte all'anno)... "salviamo l'ospedale".
Per completezza di informazione sarebbe anche il caso di dire che la Regione Toscana (ai primi posti per organizzazione dell'erogazione dei servizi sanitari italiani) non ha intenzione di ridurre ulteriormente la rete ospedaliera e che quindi la chiusura dell'ospedale di Volterra è proprio fuori discussione.
Dopo tutti questi salvataggi ci viene spontaneo farci alcune domande:
Siamo sicuri che il metodo portato avanti in questi anni dalle due amministrazioni Buselli, abbia prodotto dei risultati? Ovvero, al contrario, non sia la certificazione dell'inefficacia dell'azione politica e istituzionale da un lato della Giunta e dall'altro della formazione politica che la sostiene?
Siamo proprio sicuri che il modo di operare di Buselli ora a fianco di San Marcello Pistoiese ora di San Sepolcro, sia quello che la popolazione si auspica debba fare il Sindaco di Volterra per la nostra città?
La solidarietà verso altre comunità è importante ma ci domandiamo se possa essere questa la strada che consentirà il consolidamento, lo sviluppo ed il miglioramento dei servizi socio sanitari (ospedalieri e non) dell'Alta Valdicecina.
Non sarebbe meglio avere un Sindaco autorevole, credibile e impegnato su ogni possibile tavolo istituzionale a spiegare e convincere sulle specificità e potenzialità del nostro sistema; a trattare e negoziare negli ambiti territoriali che si sono delineati in tutta la regione, cercando di proporre - laicamente e pragmaticamente - Volterra come elemento utile e necessario al sistema sanitario regionale, da poco ridisegnato? Altrove si è già fatto e si sta facendo; cerchiamo di non arrivare troppo tardi!
Al Partito Democratico a questo punto non sembra più ulteriormente riproponibile la modalità della sterile opposizione "tout court"; non cerchiamo la popolarità che certamente è insita in queste iniziative, tanto da diventarne (probabilmente) il fine (unico) atteso. Sentiamo, al contrario, il dovere di dire ai nostri elettori ed ai cittadini che il lavoro da fare è quello di ricercare e ricostruire il massimo consenso, istituzionale e politico, allargato e trasversale, attorno alla nostra città, alle sue potenzialità ed ai suoi punti di forza in ambito sanitario, come in altri campi. Smussare gli angoli, disinnescare le conflittualità, proporsi, dialogare, ascoltare, negoziare per progettare il futuro con almeno due elementi sempre ben presenti: la qualità dei servizi per i nostri cittadini e lo sviluppo dell'occupazione.
Il mondo è divenuto in pochi anni molto più grande e molto più competitivo ed al contempo sempre minori sono le risorse; nessuna progettualità (in nessun campo) sarà più attuabile se non sarà sostenibile. Per questo il maggiore sforzo va profuso nel lavoro di proposizione e non in quello di sterile opposizione. Per questo è opportuno proporci al sistema per quello che possiamo dare e non opporci al sistema per quello che lo stesso sistema non può più sostenere, né qui né altrove.
Il partito è concentrato a lavorare a tutto campo sul futuro del sistema sanitario volterrano, lo sta facendo da molto tempo e lo continuerà a fare con grande impegno e con la speranza di poter condividere presto con i cittadini alcuni risultati.
Si lavora partendo dai principi esposti sopra: non per difendere "riserve indiane" dagli attacchi nemici, poiché la chiusura al confronto fra le parti è stata finora presupposto alla riduzione (o peggio alla fine per consunzione) di alcuni servizi, ma, al contrario per valorizzare le specificità del nostro sistema e per ricollocarlo in uno nuovo progetto efficace ed efficiente a rispondere ai bisogni dei cittadini, sicuro, durevole e sostenibile per il futuro, utile per il sistema sanitario e sociale della Regione Toscana e fondamentale per lo sviluppo socio economico del territorio.
Ci auguriamo che la politica, le amministrazioni dei comuni dell'Alta Valdicecina e le altre istituzioni del territorio ci aiutino e ci sostengano per poter dare insieme le risposte di cui i cittadini hanno bisogno; l'impressione è che il tempo stia per scadere.
Allo stesso tempo chiediamo, con fermezza e determinazione, chiarezza e collaborazione oltre che alla Giunta e al Consiglio Regionale anche all'Azienda sanitaria poiché si impegnino a delineare più chiaramente e più celermente gli elementi della loro proposta per il nostro territorio, alla luce del quadro legislativo della riforma oramai quasi interamente compiuto e delle proposte che come Partito Democratico di Volterra abbiamo discusso nelle sedi deputate.
Ad oggi ci sono aspetti e problemi organizzativi che non ci convincono, ci stiamo lavorando e se non troveranno soluzione non avremo certo timore a chiederne conto alla Regione e all’Azienda sanitaria anche chiamandoli in causa in sedi pubbliche, sicuramente con modalità e con contenuti assolutamente diversi dall’Amministrazione Buselli.
Le questioni su cui lavorare sono molte, le complessità sono ancora di più. Auguriamo quindi "buona propaganda" al Sindaco Buselli, per l'iniziativa ultima e per quelle - organizzate con le modalità che lo hanno sempre contraddistinto - che certamente saranno messe in programma con maggiore frequenza man mano che si avvicineranno le scadenze elettorali. Noi continuiamo, nel frattempo, a lavorare per il futuro di Volterra.
Fonte: Segreteria PD Unione Comunale Volterra
