E' un uomo speciale quello che si affaccia alla prossima edizione di Pitti Uomo N. 91, in programma a Firenze dal 10 al 13 gennaio. E' un elegantone che pensa a icone di bellezza ed eleganza maschile come Marcello Mastroianni quando sceglie un cappotto, come quello che lancia il marchio Paltò, con il modello "Marcello" appunto, dedicato al divo italiano, di cui ricorrono 20 anni dalla scomparsa. Oppure opta per i cappotti in lana elasticizzata di Angelo Nardelli. O ancora per i modelli in lana sui toni neutri e scuri naturali delle plastiche bruciate di Angelo Burri proposti da Tardia. O per i modelli doppiopetto in chiave militare di Esemplare.
Ma è anche un uomo attento alle performance dei capospalla che indossa. Uno che guarda al comfort di un giaccone o di un parka tecnico (Herno Magma utilizza per questi capi la tecnica di lavorazione con vulcanizzazione), cui non devono mancare dettagli di lusso (collo o gilet staccabili in shearling da Moorer). E' anche un estimatore del tailoring del capo che sceglie, fosse anche un semplice jeans. E allora Roy Roger's con l'atelier Liverano di Firenze propone il suo denim sartoriale. Insomma sono queste le tre chiavi di volta dell'eleganza maschile per la prossima stagione invernale: performance, comfort e tailoring. L'uomo che verrà è un gentleman a suo agio per le strade della metropoli e nelle fughe di benessere nella natura.
Sceglie dal suo armadio capi in grado di coniugare eleganza e funzionalità assecondando le esigenze di protezione e comfort, per affrontare ogni condizione outdoor. Da qui nasce un concetto di design in cui raffinatezza e pulizia delle forme si fondono all'impiego di tessuti altamente performanti. Il nylon stretch viene utilizzato da Allegri per realizzare il classico impermeabile, ma con interno reversibile in fresco di lana accoppiato a membrana. Il raincoat si veste di gabardine di poliestere con membrana tecnica di derivazione sailing e sfoggia dettagli ricercati, il peacoat non rinuncia alle linee sartoriali ma è antivento e water resistant.
Componente fondamentale, l'utilizzo di pesi leggeri per le imbottiture che pur conferendo un grado elevato d'isolamento non compromettono le linee di derivazione tailoring. A questo proposito Sealup per chi sceglie la piuma d'oca a cui risponde la capsule di Christopher Raieburn Save the duch, con piumini-non piumini imbottiti con plumtech. Un guardaroba sempre più sofisticato, che si anima di giochi interno/esterno. La giacca-cardigan dalla foggia militare (Cividini) esibisce all'interno un grigio flanella metropolitano. La giacca a vento esternamente è di poliestere verde militare ma l'interno in cashmere e lana a grandi campiture si accende di azzurro.
Il girocollo, in lana finissima fuori, sulla pelle è in cotone crepe. Athleisure rappresenta uno dei mood più cool del momento: la nascita di collezioni realizzate con tecno tessuti performanti ma perfettamente a loro agio nell'utilizzo quotidiano, anche al di fuori dai luoghi deputati dello sport. Linee di pret-à-porter e accessori che introducono un nuovo concetto di modernità. Alla base, una ricerca inedita di materiali e lavorazioni che rendono i capi performanti al pari di indumenti tecnici per il segmento active, tra luxury e aspirazione al comfort. Un mood soffuso ma sofisticato, costruito attraverso tagli minimali e ricercati.
Capi timeless in tessuti esclusivi progettati per garantire comfort, e stile al globetrotter 2.0, in palestra, in viaggio, in strada o a casa, dove il pigiama valica i confini night e day (Hanro of Swizerland). Un total look in equilibrio tra tradizione sartoriale e innovazione, che allarga la propria proposta verso la maglieria, con mix che reinterpretano le felpe lo shetland, il connubio di filati e tessuti ripresi dai capispalla e patchwork colorati. Paisley, check, gessati e microfantasie geometriche vestono abiti con rever più accentuati e giacche monopetto in jersey, lane e misto lana.
GLI OSPITI
Ospiti speciali del salone che stavolta schiera 1220 brand, dei quali 540 provenienti dall'estero (44% del totale), sono infatti l'inglese sir Paul Smith, icona del british style che lancia la nuova collezione PS by Paul Smith, e presenta una fashion installazione alla Ex Dogana, e il designer belga di stanza a NY, Tim Coppens, pluripremiato per la sua arte di fondere il tailoring allo street style e allo sportswear.
Ma come anteprima dell'apertura del salone con i suoi ospiti, il 9 gennaio, il Centro di Firenze per la Moda Italiana presenterà a Palazzo Pitti la mostra fotografica "Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi": 100 scatti rari dagli anni Trenta ai Settanta che raccontano la storia della moda a Firenze. Un progetto nato dall'incontro tra l'Archivio Storico Foto Locchi, il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, il Centro di Firenze per la Moda Italiana e il Gruppo Editoriale.
Tornando al salone, Pitti Dance Off è il tema-guida di questa edizione, dove la danza appunto è protagonista dell'allestimento di Fortezza a cura di Oliviero Baldini. Special Project@Pitti Uomo Ricerca è Golden Goose Deluxe Brand marchio nato nel 2000 da Francesca e Alessandro Gallo, coppia di giovani designer veneziani, che celebra attraverso un evento installazione, alla Stazione Leopolda, i dieci anni della loro iconica sneaker.
Designer Project è il marchio londinese Cottweiler, disegnato da Ben Cottrell e Matthew Dainty che mischia sportswear, fashion e streetwear: a Firenze in anteprima, al Museo Marini, in collaborazione con Reebok, presentano una capsule che incarna il dna di entrambi i brand. L'Italia è presente con l'evento dedicato a Ciro Paone, fondatore e anima di Kiton: Due o tre cose che so di Ciro, immersione nell'eleganza del marchio attraversano la vita e la carriera di Paone, partito da Napoli alla conquista del mondo. A firmare il progetto espositivo Angelo Flaccavento.
Poi ci sono i Pitti Italics: Carlo Volpi, Lucio Vanotti, Sansovino 6. Pitti Italics. Volpi, vincitore di Who's on next? Uomo 2016, presenta un evento alla Dogana. Vanotti torna a Pitti Uomo portando il suo stile essenziale che unisce al purismo delle forme. E ancora Sansovino 6, brand fondato dal designer americano Edward Buchanan, considerato uno dei talenti di punta della maglieria, presenta con una performance la sua linea menswear. E ancora, nuovi talenti dal Giappone e dalla Corea. Sfila Sulvam, designer giapponese, grazie a un accordo tra Pitti Immagine e Japan Fashion Week Organization, per una partnership con durata biennale. Sulvam, brand di Teppei Fujita, classe 1984, alle spalle una lunga collaborazione con la Yohji Yamamoto, debutterà alla Stazione Leopolda.
Grazie ad una nuova collaborazione con Kocca, in pedana alla Dogana saliranno le collezioni di Bmuet(Te) by Byungmun Seo e Ordinary People. Z Zegna, una delle aziende più importanti del made in Italy nel mondo, torna a Pitti con l'anteprima della collezione disegnata da Alessandro Sartori, nuovo direttore creativo, e per esprimere il suo stile unico attraverso un setting concepito per l'occasione.
Dagli Usa Tommy Hilfiger partecipa per la prima volta a Pitti Uomo con una selezione delle sue collezioni Uomo Fall 2017 all'interno di un'installazione nella sala Ottagonale ispirata alla tecnologia digitale. E ancora capsule di denim sartoriale Roy Roger's + Liverano & Liverano firmata da C Roy Roger's e dalla sartoria fiorentina. Fausto Puglisi presenta la sua linea di calzature maschili. Wrangler rientra a Pitti con un importante progetto per il suo 70mo anniversario. In città: evento speciale firmato Clarks Originals, dinner del marchio PT01 Pantaloni Torino, e in scena al Teatro della Pergola il Don Giovanni di Fornasetti, con i costumi di Romeo Gigli.
Fonte: Patrizia Vacalebri per ANSA
