Il Partito Indipendentista Toscano ha scritto al Governatore Rossi, per chiedere che la Regione Toscana si adoperi affinchè sia riconosciuto un vitalizio all’artificiere Vece, che, proteggendo la popolazione di Firenze, ha rischiato la propria vita tentando di disinnescare la bomba piazzata di fronte ad una libreria. Condanniamo con fermezza questo gesto violento, del tutto degno delle bombe, degli attentati suicidi ed omicidi che insanguinano in questi anni l’Europa, il continente della libertà. Le matrici religiose, o genericamente eversive di questi attentati, come quello di Firenze, testimoniano che obiettivo dei criminali, religiosi o politici che siano, è quello di distruggere la libertà, la bellezza della convivenza civile, la libertà degli uomini e delle donne di vivere a volto scoperto in una società liberata dalla violenza. Come la bomba mafiosa dei Georgofili, che noi non dimentichiamo, l’obiettivo è sempre e solo uno: distruggere la democrazia e la civiltà europea, di cui la Toscana, il nostro popolo e la civiltà comunale sono culle, per far ripiombare l’Europa nella barbarie della “legge” della violenza, della prevaricazione, dei roghi religiosi, del dominio dell’uomo sull’uomo, della paura. La nostra solidarietà all’attendente Vece, che, anche se non ci piace la parola, ma altre non ce ne sono, è un eroe del popolo toscano.
"Toscana, 3 Gennaio 2017.
Lettera al Governatore Rossi per proporre un vitalizio all’artificiere Vece.
Da Carlo Vivarelli, Segretario del Partito Indipendentista Toscano.
Egregio Governatore Rossi,
Le scriviamo affinchè la Regione Toscana si adoperi perché all’artificiere Vece, protagonista di una atto che non possiamo non definire, fuori da una retorica che non ci appartiene nè mai ci apparterrà, eroico, venga destinato un vitalizio. La libertà non si difende solo con le parole: non bastano. I terroristi religiosi e di altra matrice che hanno invaso l’Europa o che già si trovano nel territorio, continuano ad uccidere e terrorizzare le popolazioni europee. Viviamo una guerra da decenni, e voltarsi dall’altra parte, fingendo che sia solo un incubo, provocherà la sconfitta delle popolazioni civili come quella toscana. Oriana Fallaci lo aveva predetto tanti anni fa, in un’epoca che sembra appartenere non a decenni or sono, ma ad un altro millennio. Il gesto di Oriana, genio toscano, di togliersi il velo di fronte a Khomeini, un volgare assassino mandante del terrorismo internazionale, che predicava l’odio contro l’occidente, contro le donne e che fomentava la sottomissione delle donne e degli uomini liberi del pianeta, è il gesto di libertà senza compromessi che ci riporta all’atto del soprintendente Vece, che ha rischiato la vita per proteggere chiunque potesse camminare liberamente nella civile e bella Firenze. Il soprintendente Vece non ha più una mano, e forse non potrà usare più un occhio. Noi toscani abbiamo il DOVERE di non lasciare mai solo né lui, né la sua famiglia, così duramente e selvaggiamente colpita. Le chiedo di portare in Consiglio Regionale la proposta, che senz’altro verrà fatta anche da altri, e che senz’altro anche Lei umanamente appoggerà, di riconoscere al Soprintendente Vece un vitalizio. Carlo Vivarelli".
Fonte: Partito Indipendentista Toscano
