A cavallo tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017, dieci domande al sindaco di Cerreto Guidi, Simona Rossetti.
1. Qual è il suo bilancio per il 2016?
“Un anno molto impegnativo. Una nota dolente è la drastica diminuzione delle entrate dagli oneri di urbanizzazione (oltre 1 milione di euro appena qualche anno fa, nel 2016 250.000,00), per cui estrema difficoltà per fare opere pubbliche, per le quali è ancora più necessario richiedere finanziamenti sovra comunali. Per far questo serve una struttura comunale numericamente sufficiente per progettare, cosa che purtroppo non abbiamo per la drastica riduzione del personale.
Nonostante questo, gli impegni che ci eravamo presi per il 2016 sono stati mantenuti: la Progettazione della nuova scuola primaria di Cerreto Guidi; i lavori di manutenzione straordinaria in tutte le scuole; il tetto alla primaria di Stabbia (155 mila euro); ultimati gli spogliatoi alla palestra di Stabbia; potenziamento della "connettività veloce" estesa in tutte le frazioni a tutti i plessi scolastici per l’attivazione del registro elettronico e delle lavagne Lim; la sostituzione di circa 260 punti luce del territorio (circa un terzo) con LED di nuova generazione (150 mila euro); interventi ai cimiteri; un lavoro serrato per il centro storico fatto di iniziative importanti, piano di recupero e del commercio; l’affidamento dell’aggiornamento del Regolamento Urbanistico; il potenziamento dell’Ufficio Turistico; una costante promozione del patrimonio d’arte e delle proposte culturali con la “Consulta della Cultura”; alcuni lavori importanti co-gestiti con la Città Metropolitana che hanno dato risposta a problemi annosi come il Ponte sul Rio di Ganghereto e la sistemazione della frana della SP 31. Sono fiera che i servizi a domanda individuale, dalla mensa al trasporto scolastico, dal servizio del pre-scuola ai CIAF, dai centri estivi per i ragazzi all'assistenza ai soggetti con disabilità e ai sostegni alle fasce più deboli della popolazione, garantiti con il massimo sforzo, siano di un livello qualitativo molto alto”.
2. C’è qualcosa che avrebbe voluto fare e non è riuscito a completare nel 2016?
“Ho sempre un atteggiamento di autocritica sull’operato dell’Amministrazione e di ascolto dei cittadini per non perdere di vista il bene comune. Figuriamoci se non penso a quante cose avremmo potuto fare. Occorre però essere consapevoli di risorse e tempo. Stiamo dando il massimo, come energie e impegno, ma non basta a compensare il fatto che per fare le cose servano molti fondi. Avrei voluto fosse già iniziata la scuola primaria, avrei voluto già iniziare la riqualificazione di Piazza Vittorio Emanuele e di Pietro Nenni, così come l’ampliamento della zona sportiva “Gavonchi”. Bisogna ricordare che quando ci sono delle emergenze, come quella che abbiamo subìto nel nostro comune, bisogna ridefinire nuovamente le priorità. Una volta fatte le azioni più urgenti, il lavoro continua e impegna tutta la struttura. Sicuramente occorre più cura del nostro territorio, sia nel centro che nelle frazioni. Occorre maggior impegno pubblico ma anche, direi, un pochino di senso civico in più, a volte, aiuterebbe”.
3. Quali sono, secondo lei, le emergenze del Comune?
“Questo comune ha vissuto due anni fa un’emergenza vera e grossa. Ci siamo detti più volte, in tante occasioni, quanto è stata dura per le persone che hanno visto frantumarsi il tetto, per i danni e per le aziende o le imprese agricole che hanno visto danneggiato il lavoro di anni. Complessivamente i danni ammontano a 50 milioni di euro, senza contare l’immensa quantità di amianto sparpagliato che è stato raccolto e portato a smaltimento. Si è trattato, quindi, di un fenomeno di portata eccezionale, l’Amministrazione si è dedicata anima e corpo a questa emergenza e si è vista costretta a posticipare alcune opere e progetti. Di questo ne dobbiamo essere tutti consapevoli, sempre! D’altra parte nei momenti di difficoltà, a maggior ragione, è fondamentale pensare ed agire come comunità e non solo come unità amministrativa. A distanza di due anni posso dire che i tetti sono ricostruiti con gli sforzi dei cittadini, ma anche con il contributo prima della Regione e poi del rimborso danni arrivato dallo Stato”.
4. Sicurezza, economia e lavoro, istruzione, trasporti, sanità: dove c’è bisogno di investire di più a livello locale?
“Sono tutte cose importantissime. Sicuramente il protocollo siglato poche settimane fa con la Asl predispone un impegno grosso per quest’area in servizi e strutture sociali e sanitari. Sulla viabilità e trasporti locali il lavoro da fare è grosso, ci sono zone del nostro territorio che non sono servite sufficientemente e strade da rifare. Gli istituti superiori necessitano di nuove progettazioni e riqualificazione costante. Rilanciare ancora di più gli investimenti, in accordo alla politica nazionale, servirebbe a ridare lavoro e far ripartire l’economia locale”.
5. Quale priorità ha per il 2017?
“La priorità intorno alla quale ruota la nostra legislatura è la scuola, convinti che la formazione e l’istruzione siano il più importante investimento che un’amministrazione pubblica possa fare. Il patrimonio dell’edilizia scolastica del nostro territorio è molto datato, la maggior parte delle nostre scuole necessita interventi seri. Proprio per questo, il nostro principale impegno ruoterà intorno alle manutenzioni degli edifici scolastici, che devono essere continue, e andremo avanti con la scuola primaria del capoluogo. Dovremo continuare a lavorare alla sistemazione delle strade, alla riqualificazione di alcune parti delle zone industriali, alla sicurezza dei cittadini con l’installazione di altri dissuasori sulle strade di maggior traffico. Andremo avanti nel migliorare l’accoglienza turistica e la promozione del nostro territorio che ha grandi potenzialità per essere ancora maggiormente conosciuto e apprezzato. Di sicuro i dati sulle presenze di quest’anno a Cerreto sono molto alti, segno di un grande lavoro”.
6. Lo Stato da anni toglie sempre di più ai Comuni. Che ne pensa ?
“Il lavoro di riduzione della spesa complessiva dello stato deve continuare nell’ottica della riduzione degli sprechi. Quello che oggi serve è una maggiore premialità per i comuni virtuosi, per chi fa un lavoro importante, come è il nostro caso, nella riduzione della spesa e nel recupero dell’evasione”.
7. Le tasse comunali resteranno invariate?
“Per il terzo anno non solo non verrà aumentato nulla, ma i cittadini già da quest’anno non hanno pagato la Tasi sulla prima casa. E’ uno sforzo notevole che non deve essere dato per scontato. Occorre proseguire con politiche redistributive utilizzando l’ISEE, tenendo sempre presente i principi di equità e di giustizia sociale”.
8. Qual è il rapporto con le opposizioni?
“Io credo in un confronto rispettoso e costruttivo, come lo dimostra il lavoro che si svolge in consiglio comunale. L’importante è parlare con i cittadini in maniera franca e non stravolgere la realtà”.
9. L’Unione dei Comuni è un ente che potrebbe essere eliminato oppure serve davvero?
“La nostra Unione dei Comuni è impegnativa perché è grande e comprende un territorio molto vasto. Ci sono molte cose importanti sulle quali continuare a lavorare come, tanto per fare un esempio, abbiamo fatto per il nuovo piano di protezione civile: un serio lavoro sullo sviluppo del territorio, urbanistico ed edilizio, una efficiente polizia municipale che garantisca servizi importanti e uniformi, una razionalizzazione delle spese in alcuni servizi che possono essere gestiti insieme”.
10. Cosa si sente di augurare ai suoi concittadini per il nuovo anno?
“Tanta salute, lavoro, rispetto reciproco”.
Fonte: Comune di Cerreto Guidi - Ufficio Stampa
