"Abbiamo proposto al riguardo un emendamento per mettere la parola fine ai dubbi sull’eventuale cessione dell’inceneritore di Montale alla nuova società - afferma il consigliere Sarti - nei patti parasociali infatti, è prevista una clausola che prevedrebbe l’impegno a conferire, assegnare, o comunque far confluire nella nuova Società tutti gli assets impiantistici relativi agli impianti in esercizio o in fase di realizzazione nell’ATO Toscana Centro.
Ancora una volta il Partito Democratico ha risposto No lasciandoci seri dubbi su quale sia la loro reale percezione del problema, è indubbio infatti - prosegue Sarti - che l’impianto di via Tobagi è attualmente l’unico in funzione nell’ATO centro ed il timore del tutto fondato è che lo sarà anche oltre il 2023 (data indicata dai sindaci proprietari per la sua dismissione)".
"Rimangono dubbi sulla bontà economia di questa operazione - prosegue il consigliere Mungai - la relazione degli esperti mostra una valutazione di congruità patrimoniale, ma non ci sono perizie di terzi che valutino l'aspetto economico. Sicuramente i dati mostrano come ASM abbia il rapporto costi operativi su ricavi più alto."
"Con il voto favorevole alla fusione nella nuova società - concludono i consiglieri pentastellati - un altro pezzo di autonomia decisionale dei nostri territori se ne va in fumo e in tutto questo il PD è stato un indubbio protagonista".
Marco Sarti ed Enrico Mungai, Movimento Cinque Stelle Montemurlo
