gonews.it

CNA contro gli oneri sulle concessioni: "Mettono in forte difficoltà le imprese"

Gli oneri sulle concessioni e i canoni del demanio idrico deliberati dalla Regione Toscana mettono in forte  difficoltà le imprese, soprattutto le piccole, che rischiano in taluni casi la chiusura delle attività.

I canoni infatti per molte attività sono aumentati in maniera considerevole anche raddoppiati e quadruplicati , passando per qualche piccola attività come ad esempio una tintolavanderia da poco meno di mille euro a oltre tremila euro !  Lo stesso capita , a titolo di esempio, per le imprese del distretto del cuoio che si sono viste quadruplicare i canoni per gli emungimenti di acqua sotterranea. Ancora peggiore l'impatto per i rimessaggi sull'Arno  e a Castigliondelle Pescaia per i quali fra imposta regionale sulle concessioni e canoni più alti i conteggi portano a moltiplicare per 3 e anche oltre i vecchi canoni dovuti alle Province. Con la Regione resta una porta aperta attarverso il tavolto di confronto a livello regionale e con l'impegno a riprenderelo ad anno nuovo dopo un sopralluogo sul posto,  per verificare la impossibilità di sostenere oneri così elevati.

Ma considerato che i pagamenti debbono essere effettuati entro il 31.12.2016  l’impatto sulle imprese è devastante.

CNA Toscana unitamente alle altre organizzazioni economiche ha inviato un documento alla Regione con la quale si chiedeva una revisione complessiva del sistema tariffario, una rateizzazione e proroga dei pagamenti.

Le richieste sono state accolte in maniera parziale:

La Regione si è impegnata ad incontrare nuovamente le categorie economiche nei primi mesi del 2017 al fine di valutare una revisione tariffaria anche in ragione del gettito e del recupero di evasione.

CNA TOSCANA  è impegnata fin da subito per un revisione del sistema tariffario ed impositivo sulle concessioni e canoni del demanio idrico  che riduca l’importo dei canoni, riveda la classificazione delle attività tenendo in debita considerazione le microimprese e rivedendo il sistema per il calcolo forfettario, oggi penalizzante per le imprese con consumi contenuti.

Fonte: CNA Pisa - Ufficio Stampa

Exit mobile version