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Sulla scia dei giorni con Moni Ovadia per riflettere sul 'limite'

(foto Pino Settanni)

E’ con Moni Ovadia il sesto appuntamento (sabato 17 dicembre, ore 10.30 – Teatro Niccolini - Ingresso libero) dei nove incontri per riflettere su uno dei grandi temi del nostro tempo: il limite. Il ciclo, intitolato “Sulla scia dei giorni. Dialoghi sul limite”, è stato ideato e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e da File - Fondazione Italiana di Leniterapia Onlus e prosegue fino a marzo. Il tema di questo appuntamento è ‘La memoria collettiva e individuale’ ed è introdotto dal professore Massimo Livi Bacci.

I nove appuntamenti, spiegano gli organizzatori, vogliono coinvolgere tutta la cittadinanza per approfondire un tema controverso e sfaccettato, il limite, un confine che l’umanità da sempre cerca di sfidare e oltrepassare, attraverso numerosi punti di vista autorevoli – ognuno per il proprio ambito di competenza – che coinvolgono saperi e scienze anche molto differenti tra loro. La società del nostro tempo ha dimenticato la finitezza umana, l’invecchiare, le perdite, il dolore, quei limiti che la vita impone. Pertanto, una riflessione sul limite si rende necessaria: per riscoprire i valori ancor validi del nostro passato, per vivere un presente in cui anche il limite e l’incertezza, vissuti nel qui e ora, possano essere inclusi ed accettati come parte della vita.

Moni Ovadia, è considerato uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura ed artisti della scena italiana. Il suo teatro musicale, ispirato alla cultura yiddish che ha contribuito a fare conoscere e di cui ha dato una lettura contemporanea, è unico nel suo genere in Italia ed in Europa. Il suo pubblico abbraccia tutte le generazioni. E’ anche noto per il suo costante impegno politico e civile a sostegno dei diritti e della pace.

Per informazioni (ingresso libero fino ad esaurimento posti): 055.5384348 – sullasciadeigiorni@entecrf.it

Fonte: Ufficio Stampa

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