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Nencetti (Conf.sal-Unsa) denuncia: "Uso improprio di Piazza Santa Felicita"

Il coordinatore toscano della conf.sal-unsa beni culturali, Learco Nencetti, con una lettera diretta, ha richiesto il dovuto intervento del sindaco di Firenze e della nuova soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio (ex monumenti), oltre all'ufficio Unesco di Firenze, affinché si faccia cessare l'uso improprio di piazza santa felicita a Firenze (zona Ponte Vecchio) - piazza di siffatta portata storica ed architettonica di ineludibile valore - e si chiariscano di chi le responsabilita' di omissione della dovuta vigilanza e prescrizione di tutela.

Per godere di questa visione che racchiude in pochi metri ben XX secoli di storia e per immaginare come tante gloriose memorie siano ancora presenti, purtroppo, per quasi nove mesi dell'anno bisogna alzarsi alle cinque del mattino. Solo così non si vedranno tavolini, bici, cartelloni di menu che aggrediscono il passante dopo le ore 9 del mattino.

Sotto la Piazza i resti della strada romana voluta dall’Imperatore Adriano (Cassia Nova, 123 d.C.) e davanti al sagrato un sepolcreto paleocristiano del IV-VI sec. d.C. Nella piazza vi è anche una colonna fatta erigere a simbolo dell’importante Monastero Benedettino risalente al XI sec.; il Corridoio Vasariano (1565) sopra il portico della Chiesa e il Coretto Granducale, perché S. Felicita fu Parrocchia di Pitti.

All’interno della chiesa vi sono opere del Brunelleschi, Pontormo, Bronzino, Volterrano, Ciseri, allievi di Giotto (quali: Taddeo Gaddi e Niccolò di Pietro Gerini).

Quindi, via i “baracconi” ed il sudicio posteggio delle bici. Se dei tavolini ci devono stare, che siano pochi e che siano i più semplici possibili e senza alcun orpello od ombrelloni o strutture mobili di false botti.

«Di fatto, questa situazione  – precisa il Sindacalista nella nota inviata al Sindaco, alla Soprintendenza ed All'Ufficio Unesco con corredo di fotografie – deturpa l’integrità dell'insieme, danneggia la prospettiva, penalizza la luce e altera le condizioni di ambiente in contrasto con la prescrizione di tutela prevista dal vigente art. 45 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio, s.m.i. (ex art. 49, D.Lgs 29.10.1999, n. 490; ex art. 21, Legge 1 giugno 1939, n. 1089); bene comunque interessato, specialmente dopo le autorizzazioni commerciali di occupazione del suolo pubblico e posa in opera di tavolini e strutture di copertura volanti, anche dagli articoli 134, 136 e 146 del Codice».

Si chiede dovuto intervento affinché si faccia cessare l'uso improprio di piazza santa felicita a Firenze (zona Ponte Vecchio) - piazza di siffatta portata storica ed architettonica di ineludibile valore - e si chiariscano di chi le responsabilita' di omissione della dovuta vigilanza e prescrizione di tutela.

Quindi, via i “baracconi” ed il sudicio posteggio delle bici. Se dei tavolini ci devono stare, che siano pochi e che siano i più semplici possibili e senza alcun orpello od ombrelloni o strutture mobili di false botti.

Learco Nencetti a nome e per conto CONF.SAL-UNSA Beni culturali

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