L'Aned Toscana esprime il proprio sostegno ed apprezzamento alla mozione dei Consiglieri regionali Alessandra Nardini e Gianni Anselmi che sarà presentata durante la seduta odierna all'attenzione del Consiglio regionale della Toscana in merito alla vendita in Toscana di oggettistica inneggiante al fascismo. La mozione è finalizzata a contrastare la diffusione e la vendita di questo genere di oggetti definiti dagli stessi consiglieri "uno scempio per la nostra storia e i nostri valori". Con questa nota l'Aned si associa alla richiesta di intervento formulata dall'Anpi di Pisa e di Livorno, sottolineando la necessità di vigilare - anche in Toscana - con la consapevolezza che la vendita di un busto di Mussolini non costituisce un fatto folkloristico, come alle volte questi episodi vengono etichettati, bensì vere e proprie azioni di propaganda ed apologia. Riprendiamo, questo proposito, la dura condanna espressa dall'Aned nazionale, dopo la pubblicazione da parte del quotidiano La Repubblica, del reportage da Caidate (Varese). Qui i naziskin esistono, si fanno vedere, proliferano, anche sui social network e si definiscono "nazionalsocialisti e antisemiti", per loro i veri eroi sono stati i nazi-fascisti. Questo genere di persone esistono, sono sempre più numerose, stanno conquistando una dimensione pubblica e grazie alla crisi economica ed alle grandi incertezze di questi anni, stanno facendo propaganda per diventare soggetti politici nazionali. Come è accaduto in Grecia, in Ungheria e in altri paesi europei. Facciamo qualcosa subito altrimenti sarà troppo tardi.
Fonte: ANED - Coordinamento Regionale Toscano
