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Sversamento fanghi, Peccioli esulta: "La nostra è una terra pulita"

Il municipio di Peccioli

"Come noto è in corso una importante indagine su alcuni terreni dei Comuni di Peccioli, Palaia, Fauglia, Crespina etc. annunciata a seguito di una conferenza stampa della Guardia di Finanza su un presunto utilizzo illegale di fanghi in agricoltura avviata dal 2013 e che ha portato il 13 settembre di quest’anno all’esecuzione di sei misure di custodia cautelare in carcere in seguito ad un’ulteriore nota dell’ARPAT del 30 agosto in relazione alla concreta possibilità che nei fanghi analizzati ci fosse una presenza eccessiva di idrocarburi e altri componenti sopra i limiti.

Da ciò è iniziata una campagna di informazione che ha individuato i territori di tutti i Comuni oggetto di indagine come luoghi inquinati e addirittura qualche irresponsabile si è anche avventurato a dipingere i nostri terreni alla stregua della “terra dei fuochi”.

L’Amministrazione Comunale di Peccioli si è attivata da subito per cercare di contenere, con ragionamenti oggettivi, l’immagine negativa che usciva del proprio territorio, utilizzando tre argomenti importanti:

> se gli inquirenti, che dal 2013 avevano indagini in corso, hanno bloccato gli spandimenti dei fanghi a seguito di una ulteriore relazione dell’ARPAT depositata il 30/8/2016, è evidente che i fanghi fino a quel momento non contenevano sostanze che superavano i limiti di legge, altrimenti gli inquirenti sarebbero intervenuti prima, di conseguenza i fanghi inquinati, eventualmente utilizzati in agricoltura, sarebbero stati una modestissima quantità;

> abbiamo sempre sostenuto, dopo essersi consultati con esperti del settore, che l’eventuale utilizzo di fanghi inquinati in agricoltura non produce automaticamente l’inquinamento di un territorio, questo dipende da più elementi, dalla quantità e dalla concentrazione;

> per avere un dato inconfutabile e certo di un possibile inquinamento del territorio avremmo dovuto fare un’indagine a tappeto proprio sul territorio oggetto delle indagini.

Piuttosto che privilegiare i dibattiti, che in questa contingenza avevano poco senso, abbiamo deciso di promuovere lo scorso 26 settembre una pubblica assemblea che ha visto la forte presenza di cittadini, agricoltori e titolari di agriturismi; 250 persone al centro polivalente per inquadrare in maniera più corretta il problema in relazione alle informazioni di cui disponevamo.

In più, utilizzando a pieno le competenze che l’Amministrazione Comunale ha nella gestione e nella tutela del territorio, abbiamo disposto la realizzazione di una campagna di studio e caratterizzazione a tappeto su tutti gli ettari del territorio interessato dallo spandimento dei fanghi per stabilire l’eventuale presenza o meno di inquinamento incaricando il laboratorio “pH Srl” di Tavarnelle Val di Pesa, altamente specializzato e certificato.

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al termine di questo lavoro disponiamo complessivamente di 7.500 parametri analitici che derivano dalle analisi di 250 punti di prelievo, decisi e scelti dal laboratorio, e su ogni prelievo sono stati raccolti ben 30 dati analitici.

Alla luce di questo elemento scientifico e oggettivo possiamo dire senza ombra di dubbio che la nostra terra è una

TERRA PULITA.

A seguito di ciò:

> abbiamo un dato oggettivo e insindacabile per quanto riguarda il territorio del Comune di Peccioli, ma riteniamo ragionevolmente che ciò possa valere per tutti i terreni dei Comuni coinvolti nella stessa indagine anche in ragione delle considerazioni che facevamo sopra;

> così come previsto dalla deliberazione di Giunta Comunale n. 33 del 29/9/2016, è nostro compito diffondere in tutti i modi possibili tali risultati sia con gli strumenti ordinari che utilizzando completamente i canali offerti dal web per recuperare un “sentiment” positivo sui nostri territori, quello che oggettivamente si merita, sicuramente danneggiati da questa vicenda, compresi purtroppo gli operatori (agricoltori, ristoratori e aziende agrituristiche);

> metteremo a disposizione degli inquirenti, se ritenuto di interesse per il proseguo delle indagini, tutti i dati analitici della presente ricerca.

A margine di questi risultati ci sentiamo di fare brevissime considerazioni:

> un appello alle autorità inquirente e in modo particolare a chi è addetto alle comunicazioni di usare maggiori precauzioni quando si tratta di questioni così complesse che mettono duramente a repentaglio l’immagine di un intero territorio colpendo ingiustamente interessi di molte persone che nulla hanno a che fare con le vicende oggetto di indagine;

> un appello anche a chi abita questi territori a non fare un utilizzo strumentale e irresponsabile di queste vicende in modo particolare da parte di chi ricopre cariche istituzionali;

> alla stampa che proprio per i motivi sopra richiamati dia lo spazio che una notizia così importante merita e possa essere tenuta in debito conto nel prosieguo delle indagini e delle successive notizie che da questa vicenda prenderanno corpo".

Comune di Peccioli

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