Si scrive Human Library e si traduce in biblioteca di libri viventi, quindi di persone in carne ed ossa che raccontano le loro vite andando oltre gli stereotipi, i pregiudizi e le discriminazioni, attraverso un rapporto diretto con il lettore, chiamato a dialogare e a confrontarsi con tante esperienze di umanità. L’appuntamento con “Human Library: prendi in prestito un pregiudizio” nella Biblioteca di Scandicci (via Roma 38/a) è per sabato 26 novembre 2016 dalle 15 alle 17, a cura dell’associazione culturale Pandora.
Nella sala di ingresso e nei locali al piano terra della biblioteca prenderà vita una vera e propria biblioteca di libri viventi, in cui persone in carne ed ossa racconteranno le loro vite andando oltre gli stereotipi, i pregiudizi e le discriminazioni, attraverso un rapporto diretto con il lettore, chiamato a dialogare e a confrontarsi con tante esperienze di umanità.
Non vi saranno quindi libri in carta da sfogliare, bensì uomini e donne che interagiscono con gli altri e raccontano le loro vite, mettendosi a disposizione per domande, approfondimenti, spiegazioni, con la volontà di diffondere l’idea che le persone, così come i libri, si giudicano solo dopo aver fatto conoscenza e non dalla semplice copertina.
La Human Library è un progetto internazionale, nato in Danimarca nel 2000 quando, dopo scontri a fondo razzista, nacque l’Associazione “Stop the violence”, che creò una biblioteca di libri e persone capaci di raccontare le proprie storie e creare occasioni narrativa per superare i pregiudizi verso le diversità di origine etnica, di sesso, di fede.
L’iniziativa è realizzata in Toscana grazie al finanziamento della Regione Toscana alla Rete Ready (Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni rivolta al superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere) ed è curata dall’Associazione culturale Pandora assieme a Ireos, un’associazione di volontariato di e per gay, lesbiche, bisessuali, transgender, intersessuali, nata nel 1997 a Firenze per lavorare su temi della cultura, della salute e della presenza gay, lesbica, bisessuale e transgender nella comunità.
Fonte: Comune di Scandicci - Ufficio Stampa
