Giani ricorda Vittorio Sermonti: "Ha fatto scoprire Dante agli italiani"

Eugenio Giani (foto gonews.it)
“La sua rilettura di Dante e stata semplicemente divina. Perdiamo un autore di altissimo spessore, un uomo appassionato della storia, un esperto linguista. È stato l’intellettuale che ha fatto riscoprire Dante agli italiani. Ci mancherà tantissimo”. Così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, commenta la notizia della scomparsa di Vittorio Sermonti, morto ieri sera, mercoledì 23 novembre, all’ospedale Sandro Pertini di Roma.
Una scomparsa particolarmente sentita dal presidente: “Ho avuto modo di conoscerlo a margine delle sue letture su Dante. In quell’occasione gli parlai delle lapidi dantesche, mi incoraggiò a creare il circuito e a far conoscere Firenze attraverso i luoghi vissuti da Dante”. “Ebbi modo di parlare con lui dell’uomo Dante e del suo rapporto con la città” continua Giani ricordando come Sermonti si sia rivelato persona di “umanità altissima”, con “abilità di comprendere la personalità complessa di Dante e il dramma del suo esilio, fuori dal comune”. “Lo ricordo come grande studioso che aveva la straordinaria capacità di far sentire Dante nel mondo di oggi”.
Il ricordo di Nardella
"Ci ha lasciato un uomo che ha contribuito a farci scoprire o riscoprire Dante, un grande divulgatore che ha portato il Sommo Poeta nella quotidianità di tutti noi, un intellettuale appassionato che ha contribuito in maniera fondamentale alla diffusione della poesia di uno dei massimo autori del nostro tempo". Lo dice il sindaco Dario Nardella, appresa la notizia della morte di Vittorio Sermonti. "Nel 2005 Sermonti - ha detto Nardella - ha ricevuto, proprio per la sua opera di commentatore e divulgatore di Dante che, con le sue letture dantesche che tenne nel Cenacolo di Santa Croce, ha appassionato migliaia di persone, il Fiorino d'oro della città. Il mondo della cultura perde un uomo di inestimabile spessore".
Fonte: Consiglio Regionale della Toscana - Ufficio Stampa