"Si deve all’idea di un medico fiorentino, Vittorio Formentano, se oggi esiste l’Avis, l’associazione italiana dei volontari del sangue. Con un gruppo di persone dette vita negli anni Venti a quella che oggi è la più numerosa associazione di donatori del sangue in Italia e nel mondo. È un’associazione privata, non lucrativa, che persegue finalità di interesse pubblico. Al tempo stesso la Giacomo Onlus, nata per volontà della famiglia del piccolo Giacomo Cruschelli prematuramente scomparso, è un’associazione di volontariato che, priva anch’essa di finalità lucrative, ha per oggetto esclusivamente la solidarietà sociale. Dalla loro collaborazione, dal loro essere insieme per la vita, è nato questo convegno il cui importante fine è stimolare un confronto sulle malattie del sangue, sulla ricerca e sui relativi protocolli clinici e terapeutici. Siamo orgogliosi di ospitare questo meeting in Consiglio regionale”.
Così il presidente dell’Assemblea regionale della Toscana, Eugenio Giani, ha dato il via nel pomeriggio di oggi, venerdì 18 novembre, al convegno “Donazione e ricerca” organizzato da Avis e Giacomo Onlus. Il convegno si è svolto nell’Auditorium di palazzo del Pegaso.
Al centro del confronto, aspetti relativi alla ricerca e in particolare alla farmacogenetica dei linfomi, ai risultati della stessa e ai “potenziali biomarcatori”, ai protocolli clinici e alle considerazioni scientifiche e divulgative. Non sono in ogni caso mancate alcune toccanti testimonianze. La direttrice Antonella Bertelli della struttura Trasfusionale dell’Ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze ha invece approfondito la questione della donazione alla luce del recente decreto del novembre 2015.
Tra i relatori, il presidente dell’Avis regionale Adelmo Agnolucci, quello dell’Avis fiorentina Luigi Conte e il presidente dell’associazione Giacomo Onlus Giovanni Cruschelli. Tra i medici, invece, da segnalare le presenze dell’ordinario Enrico Minidi Oncologia medica presso l’Università di Firenze, della ricercatrice Stefania Nobili, sempre dell’Università di Firenze e di Luigi Rigacci dell’unità di Ematologia dell’Ateneo fiorentino. A moderare i lavori è stato il direttore Isio Masini della struttura Trasfusionale dell’Ospedale fiorentino San Giovanni di Dio.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale