’Firenze e il suo fiume’ di Filippo Cianfanelli “è’ un chiaro omaggio che questo artista fa nel Cinquantesimo anniversario dell’alluvione, che il 4 Novembre del 1966 mise in ginocchio la nostra città e numerosi altri centri della Toscana. Una nuova occasione per proseguire le numerose iniziative che il Consiglio regionale della Toscana ha messo in campo per ricordare l’importante fatto storico, che più di altri ha lasciato un segno indelebile nella memoria comune e storica di Firenze”. Lo sottolinea il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, che così commenta l’inaugurazione della mostra con le opere dell’artista fiorentino, questo pomeriggio nell’auditorium del Palazzo del Pegaso.
“Nella mostra che ospitiamo c’è molto dell’esperienza personale dell’artista e di suo padre Folco – rileva il presidente - Come Cianfanelli stesso ricorda, all’indomani di quel 4 novembre, nonostante i danni provocati alla sua bottega di decoratore in via Maggio, volle fermare sulla carta e sulla pellicola le immagini di una città ferita, immagini che oggi testimoniano di come Firenze reagì a quella desolazione”.
“Partendo dai disegni che il padre allora realizzò con una Flo-Master, penna a feltro ai tempi in voga – aggiunge Giani - Cianfanelli è tornato su quei luoghi, allora invasi dal fango, per raccontarli con occhi nuovi, ma con il ricordo vivo nel cuore e che oggi possiamo vedere nella personale ospitata in Consiglio regionale”.
La mostra proseguirà fino al 22 novembre e sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19; il sabato dalle 10 alle 12.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
