L’ R.S.A. di Narnali verrà dismessa. Nei locali dove si trova attualmente, subentrerà l'Asl per collocarvi le cure intermedie, visto che queste sono impossibili da collocare all'interno del presidio ospedaliero, a causa degli ormai arcinoti spazi ridotti di questo nuovo ospedale.
Così ora sono gli anziani a pagare l’insufficienza di questo nuovo ospedale e soprattutto l'inopportuna scelta a Prato di costruire una nuova struttura della quale nessuno aveva ravvisato l'esigenza, con la dismissione di un vecchio ospedale che, bene o male, funzionava rimpiazzato da un nuovo ospedale inefficiente ed insufficiente per le esigenze della popolazione del comprensorio di Prato.
Gli ospiti dell' R.S.A. verranno ridistribuiti in altre strutture con ulteriori problemi di sovraffollamento e con conseguente trauma psicologico e fisico degli anziani degenti nella struttura, dato il loro precario assetto di equilibrio emotivo dovuto all' età e la conseguente esigenza di stabilità e continuità cronologica rispetto ai luoghi ed agli spazi nei quali si svolge la loro esistenza. Si sono incatenati e sfogano tutta la loro disperazione. “Questa è la nostra casa non ci potete buttare fuori!“.
I disagi degli anziani che saranno sballottati in altre sedi anche più lontane per i familiari che si recano periodicamente a trovarli, oltre al loro conseguente trauma emotivo ed esistenziale e' un altro prezzo che la collettività dovrà pagare per le errate scelte di chi a livello regionale gestisce la salute dei cittadini.
Il benessere psico - esistenziale dei nostri anziani ricoverati nelle R.S.A. non interessa minimamente ai nostri amministratori e ci auguriamo che le rassicurazioni fatte ad anziani e famiglie trovino presto un riscontro positivo.
Il benessere psico - esistenziale dei nostri anziani ricoverati nelle R.S.A.-dichiara Patrizia Ovattoni-non interessa minimamente ai nostri amministratori e ci auguriamo che le rassicurazioni fatte ad anziani e famiglie trovino presto un riscontro positivo.
Lega Nord Prato, segreteria provinciale
