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L'intervento di Lago (FdI-AN): "Il Pd scappa dal confronto e preferisce l'Aventino"

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La Conferenza dei Capigruppo ha fissato per il 18 novembre alle ore 17 un consiglio comunale aperto avente come oggetto di discussione la riforma costituzionale sottoposta a referendum il prossimo 4 dicembre.

Un ottima occasione per mettere a confronto le due diverse posizioni, il fronte del “Sì” e quello del “NO”, nell’ ambito della vivacità dibattimentale tipica dei consigli comunali. La situazione ideale per relazionare in maniera ordinata e argomentata le lecite ragioni di entrambi gli schieramenti, potendosi avvalere nell’ occasione di interventi esterni e dando la possibilità ai cittadini spettatori di interagire.

La convocazione di tale consiglio rientra nelle facoltà dell’ amministrazione e non è certo la prima volta che si dibatte su argomenti non inerenti  a fatti di amministrazione locale. Anche in passato il Consiglio Comunale ha portato all’ ordine del giorno argomenti di politica nazionale ed internazionale.

Questo in oggetto oltretutto interessa da vicino l’ ente comunale, dato che la riforma costituzionale va a toccare anche i rapporti tra Stato centrale e autonomie locali e Cascina non è certo l’ unico comune dello stivale ad organizzare un seduta consiliare ad hoc, per cui una posizione ufficiale dell’ istituzione locale è un atto doveroso a fronte di possibili scenari negativi.

Ma allora, perché tutto questo clamore? Il Pd ha necessità di sviare l’ attenzione dai dissidi interni e dalle lotte fra correnti opposte. Vuol spostare il focus, con argomentazioni talvolta ridicole, pur di evitare un confronto dibattimentale che rischierebbe di mettere in chiara luce la frattura evidenziata già con le primarie e rimarcata in occasione delle due tornate elettorali. 

Il Pd preferisce lasciare il campo piuttosto che mettersi in gioco apertamente,  evitando situazioni che aggraverebbero la già difficile fase di un partito in forte crisi esistenziale.  Ma forse non è così e queste sono solo elucubrazioni maligne, magari il Partito Democratico ci smentirà e tornerà sui suoi passi dando vita ad una avvincente azione di informazione sulle ragioni del “Sì”.

Il gruppo consiliare Fratelli d’ Italia – A.N. _Noi Adesso Cascin@ auspica un ripensamento che permetta a tutti i cittadini di avere un’ ulteriore occasione per formarsi un’ opinione consapevole sull’ oggetto del prossimo referendum costituzionale. Ritirarsi sull’ Aventino non è oltretutto un gesto rispettoso delle istituzioni democraticamente elette.

 

Valerio Lago, capogruppo Fratelli d’ Italia – A.N. _Noi Adesso Cascin@

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