Giani sul Caffè Michelangelo: "Fu luogo di cultura per eccellenza"

Eugenio Giani (foto gonews.it)
"La strada che congiunge piazza San Marco a piazza del Duomo, oggi in parte dedicata a Cavour, è stata per molto tempo lo spazio urbano di socializzazione dei fiorentini. Dai tempi di Lorenzo il Magnifico fino all’unità d’Italia si è chiamata via Larga. E in via Larga fiorivano le attività culturali, tra le quali il Caffè Michelangiolo, che fu luogo di cultura per eccellenza a Firenze e che da qualche anno ha riaperto i battenti con l’obiettivo di proporre mostre ed eventi legati alla sua memoria storica e agli artisti che frequentarono il celebre Caffè".
Con queste parole il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, ha salutato la presentazione del programma culturale del Caffè Michelangiolo, che prenderà il via domani, sabato 12 novembre, nei locali di via Cavour 21, dove interverrà lo stesso Giani.
All’incontro con i giornalisti svolto a Palazzo del Pegaso, oltre al presidente del Consiglio, sono intervenuti il critico d’arte Massimo Innocenti, il docente di arte e pittura Andrea Del Carria e il proprietario del Caffè fiorentino Gabriele Niccolai. E’ stato ricordato che il Michelangiolo, da qualche anno, ha riaperto con l’obiettivo di proporre attività culturali collegate alle sue antiche attività e al pensiero dei Macchiaioli e degli altri artisti di altre correnti che frequentarono il celebre Caffè.
La linea degli eventi prenderà il via, con la serata “Un maiale nero su un muro bianco”, nel tardo pomeriggio di domani, 12 novembre, ore 19, quando sarà anche presentata l’Associazione culturale Caffè Michelangiolo.
Secondo quanto emerso in conferenza stampa, gi eventi avranno una “sottotraccia storica” in memoria dei momenti e degli eventi che hanno riguardato il Caffè e la Firenze dell’Ottocento, ma anche una “sottotraccia poetica” per esaltare il valore dell’arte contemporanea incentrata su poesia e lirica. Al centro della serata di domani, il rapporto tra Dadaismo e movimento macchiaiolo. Il Caffè Michelangiolo, infatti, fu anche e soprattutto luogo di ritrovo e di vivaci discussioni degli appartenenti al movimento pittorico dei Macchiaioli, olte che un luogo di confronto di poeti e letterati.
Fonte: Consiglio Regionale