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Inceneritore, Agliana in Comune: "Ci chiediamo che posizione prenderà l'amministrazione"

L'inceneritore di Montale (foto gonews.it)

Il Tar ferma tutto. Così intitolano i giornali dopo la sentenza sul ricorso presentato da varie associazioni ambientaliste e dal Comune di Sesto Fiorentino. I giudici hanno riscontrato delle problematiche sulle opere di mitigazione annunciate, ma ancora non realizzate (come il parco e il bosco della Piana). Purtroppo vengono rigettati tutti i rilievi fatti dalle associazioni ambientaliste riguardo all’insufficienza dello Studio di Impatto Ambientale.  

La sentenza ridifinisce il futuro dell’inceneritore, progettato da Q-Thermo, che appare quindi sempre più incerto. E' vero che bisogna aspettare per vedere gli effetti definitivi della sentenza, ma sicuramente un primo risultato è stato ottenuto: l’apertura dei cantieri viene rinviata a data da destinarsi, un ulteriore rinvio sulla realizzazione dell’eco mostro della piana.

Ci chiediamo che posizione prenderà ora l’amministrazione aglianese? Negli ultimi due anni ci hanno raccontato la storiella che avrebbero chiuso l’impianto di Montale non appena fosse stato aperto l’impianto fiorentino, non prendendo così in considerazione nessuna proposta avanzata dal nostro gruppo consiliare di chiusura anticipata del nostro impianto.

Da quando siamo in consiglio comunale abbiamo affrontato molte questioni che hanno sempre di più allontanato l'ipotesi di una chiusura dell'inceneritore. In effetti, non ci siamo dimenticati che nel 2017  verrà individuato il nuovo gestore per la raccolta e smaltimento dei rifiuti dell’ATO Toscana centro e andranno firmate le nuove convenzioni per l’affidamento dell’impianto in cui si deciderà se le amministrazioni proprietarie manterranno la facoltà di chiudere l'impianto. Non ci scordiamo che sono passati quasi tre anni da quando vennero firmate le altre convenzioni, ormai decadute, che rimasero per mesi nascoste in qualche cassetto di scrivania e scoperte dopo 10 mesi dal nostro gruppo consiliare".

L’amministrazione deve rendere conto alla cittadinanza delle promesse vane fatte in campagna elettorale e in molti consigli comunali riguardo alla chiusura e assumersi la responsabilità di non aver preso in considerazione un piano di chiusura anticipato del nostro impianto, slegandolo completamente da quello di Case Passerini.  

Purtroppo questa è la conferma che le politiche ambientali del nostro Comune vengono decise a livelli superiori: lo denunciammo dalla nomina della giunta, quando il Sindaco affidò il gravoso compito di assessore all’ambiente a colui che aveva portato avanti il Piano inceneritorista dei rifiuti della Provincia di Pistoia, dando un chiaro segnale e diventando assolutamente non credibile ogni qualvolta promettesse la chiusura dell'impianto.  

E’ arrivato il momento di discutere delle alternative, di portare avanti la politica di rifiuti zero e di rivedere i mutui a carico del CIS, perché gli attuali Sindaci, senza comunicarlo alla cittadinanza, hanno deciso di ricontrattare i mutui prevedendo una maxirata finale alla scadenza del mutuo. In un consiglio comunale abbiamo lanciato delle proposte per saldare il mutuo in tempi brevi, ma non siamo stati ascoltati.

Ora l’amministrazione deve gettare la maschera perché non si può più nascondere dietro a niente: se veramente vuole chiudere l'impianto deve iniziarlo ora il percorso, dopo è troppo tardi.  E' da qui che i cittadini capiranno le reali intenzioni del Sindaco e della sua giunta, perchè da domani non ci saranno più dubbi e alle prossime elezioni si dovranno ricordare che esiste un'alternativa al sistema imposta dal PD in Toscana, un' alternativa seria che sa far ritornare i cittadini protagonisti delle decisioni politiche, come è successo a Sesto Fiorentino, dove tutto era già stato deciso".

Agliana in Comune Alberto Guercini e Silvia Pieri

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