Queste le dichiarazioni della consigliera Miriam Amato
"Oggi non aderisco né partecipo alla sottoscrizione del "patto per Firenze" fra Renzi e Nardella, perché oltre a non riconoscere politicamente il Premier come tale dissento dalla scelta del "patto", per finanziare progetti discutibili - come l'aeroporto - se funzionali solo a favorire l'amministrazione renziana per eccellenza. Firenze è ridotta a feudo di Renzi dove si arriva addirittura a vietare il diritto costituzionale di manifestare liberamente il proprio pensiero e a concedere le piazze storiche alla campagna per il Si in contrasto col regolamento comunale. Ma oramai è chiaro: non c'è chi non si attiene più alle regole scritte, tanto se non piacciono si deformano".
Grassi, Verdi e Trombi: "Sono state dette tante parole, promessi tanti soldi, prima di gioire vediamo gli atti"
"Un Patto per Firenze che deve essere analizzato nel merito e che necessita di andare oltre la sensazione apparente che siano solo cifre dette a caso per carpire qualche voto in vista del referendum: 2,2 miliardi di euro di costo delle opere complessive, di 680 milioni promessi ma dopo che sono state dette tante parole, promessi tanti soldi, vorremmo prima di gioire vedere gli atti. - affermano il Capogruppo di Firenze riparte a sinistra, Tommaso Grassi con la Consigliera Donella Verdi, entrambi presenti in Sala delle Udienze in Palazzo Vecchio alla presentazione insieme al Consigliere Giacomo Trombi - Certo, sprecare soldi per piccole opere, come le rotonde o i cestini citati dal Premier Renzi può essere un errore, così come non riuscire mai a ricevere e spendere i soldi dei fondi europei è una politica che deve smettere, crediamo che anche grandi opere inutili, fatte a forza di decreti, dribblando leggi e norme e contro il parere della maggioranza della cittadinanza siano errori altrettanto gravi. Siamo fortemente preoccupati che il Patto per Firenze si possa trasformare ben presto in un 'Patto per lucrare su Firenze': aeroporto, inceneritore, polo fieristico alla Fortezza e il museo del calcio sono opere che affrontano problemi reali come la gestione dei rifiuti, il sistema congressuale, l'accessibilità e i trasporti a Firenze ma dando risposte costose, inutili e impattanti sull'ambiente e sul territorio di Firenze. Le nostre posizioni su aeroporto e inceneritore sono conosciute già e non possiamo altro che ribadire la nostra più netta contrarietà e riproporre che esistono alternative ambientalmente sostenibili, meno costose e richieste dalla cittadinanza: certo qualcuno, coloro che faranno i lavori o hanno le quote delle società, ci perderanno, ma siamo certi che ne guadagnerà il territorio."
"Non una parola è stata spesa da Renzi o Nardella sull'Alta Velocità che è nel limbo da mesi, ma i cui lavori vanno avanti e non vorremmo poi scoprire che abbiamo scherzato e che il ripensamento di Ferrovie era solo un, ennesimo, bluff. La nostra unica certezza sui contenuti del Patto sono le tante ombre sulle opere inutili o non prioritarie: si pensa ad un nuovo museo del calcio in centro, ma si dimentica di dire che ne faremo dell'area e degli edifici a Coverciano. Dobbiamo aspettarci una nuova colata di cemento in nome dei volumi zero? - concludono i Consiglieri Grassi, Verdi e Trombi - L'unica flebile luce in fondo al patto che sembra poter essere condivisibile almeno dalle parole di Nardella e Renzi riguarda la tramvia e la sua estensione a Bagno a Ripoli. Certo, dotare Firenze e l'area metropolitana di un funzionale sistema di trasporto pubblico su ferro rappresenta un obiettivo condivisibile, e il fatto che nessuno abbia citato il sottoattraversamento del centro storico parrebbe evidenziare un ripensamento a favore di un tracciato diverso e non più impattante come andare in sotterranea nel centro di Firenze: ma le cantierizzazioni e i lavori questa volta dovranno vedere l'amministrazione non piegarsi ai voleri delle ditte ed imporre come ha dimostrato sul Lungarno Torrigiani che dovrebbe essere normale rispettare tempi e modalità, con un controllo assiduo e continuo su tutti gli aspetti realizzativi. Speriamo che almeno questa possa rimanere anche tra qualche ora una notizia positiva per Firenze e la cittadinanza".
Patto per Firenze, Forza Italia: "La città e i fiorentini al primo posto, sì agli investimenti no alla propaganda"
Il consigliere Mario Tenerani era presente, questa mattina, alla sottoscrizione del "Patto per Firenze" a Palazzo Vecchio. Al termine dell'incontro, il gruppo consiliare di Forza Italia ha commentato così:
"Se arrivano centinaia di milioni per Firenze, Forza Italia non può che essere felice. Plaudiamo quindi al patto del governo con la nostra città, ma dai banchi dell'opposizione saremo sentinelle molto attente, e vogliamo capire come questi soldi saranno investiti. Aeroporto per il rilancio economico, sistema del trasporto pubblico, riqualificazione delle periferie, valorizzazione e conservazione del centro storico, lotta all'illegalità e all'abusivismo: queste le nostre priorità. Attendiamo di conoscere, nel dettaglio, quali siano quelle del PD.
Per Nardella questi sono 'giorni di gloria', con la città che amministra al centro dell'attenzione. Ma passate Leopolde e passerelle, fuori dai fari puntati sulla propaganda renziana, Firenze continuerà a chiedere che i suoi problemi siano affrontati e risolti. Il sindaco veda di non dimenticarlo: la nostra città vale più di un sì o un no sulla riforma costituzionale. Le battaglie politiche, e persino la Costituzione, passano: Firenze resta".
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
