"Le ricorrenze, belle o brutte che siano-affermano Manuel Vescovi e Jacopo Alberti, Consiglieri regionali della Lega Nord-sono spesso utilizzate, a vari livelli istituzionali, come una classica passerella per far vedere la vicinanza con un avvenimento che, nel caso dell’alluvione di Firenze, ha segnato in modo indelebile la storia recente della splendida località toscana".
"Purtroppo però - sottolineano i consiglieri - dopo fiumi di parole e giusti attestati di stima nei confronti delle migliaia di persone, molte provenienti da fuori, che si erano adoperate per risollevare una città ferita, ci si dimentica troppo in fretta che il capoluogo regionale, dopo cinquant’anni, è ancora, più o meno nelle stesse condizioni del ’66 e quindi se l’Arno tornasse ad esondare, una dei luoghi più apprezzati al mondo, sarebbe nuovamente sott’acqua".
"Insomma - concludono Manuel Vescovi e Jacopo Alberti - i discorsi ufficiali possono essere anche accattivanti e forieri di promesse, ma i fiorentini ed i tanti turisti meritano maggiore rispetto da parte di chi, ancora, non ha reso possibile il completamento di lavori indispensabili come quelli delle casse d’espansione nel Valdarno che, ahinoi, sono tuttora in corso".
Fonte: Lega Nord - Ufficio Stampa
