gonews.it

Macellazione dei capi suini: ecco come ottenere l'autorizzazione

foto d'archivio

E’ il 31 marzo 2017, il termine per la macellazione domiciliare  dei capi suini che si prolungherà fino al periodo pasquale per gli ovi-caprini (peso vivo inferiore a 15 chilogrammi).

Per ottenere l’autorizzazione alla macellazione è necessario rivolgersi al proprio Comune, attenendosi a quanto disposto dalle relative Ordinanze. I residenti nel Comune di Prato possono ottenere l’autorizzazione presso il Dipartimento della Prevenzione, via Lavarone 3/5 Prato, secondo piano – stanza 205 nei giorni di lunedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 11.00.

Per ottenere la visita sanitaria delle carni macellate, gli interessati dovranno fissare l’appuntamento telefonando (almeno con 48 ore di anticipo rispetto alla data prevista per la macellazione) all’Unità Operativa Igiene Alimenti di Origine Animale Tel. 0574-805331 o 805558 il lunedì o il mercoledì dalle ore 09.00 alle ore 11.00.

La visita sanitaria sarà effettuata nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 presso il laboratorio veterinario del Dipartimento della Prevenzione, portando i seguenti visceri dei suini macellati: lingua, tonsille, esofago, trachea, cuore, polmoni, diaframma, fegato, milza e reni. I visceri dovranno essere presentati all’ispezione sanitaria in recipienti a tenuta. Per quanto riguarda gli agnelli e capretti è invece necessario portare per l’ispezione sanitaria l’intera carcassa con i rispettivi visceri ma con l’esclusione di milza e intestino che dovranno essere smaltiti dagli allevatori secondo la specifica normativa (Reg.1069/CE/2009) .

Gli interessati dovranno inoltre presentare al momento della visita sanitaria la seguente documentazione: autorizzazione alla macellazione; documenti sanitari attestanti la provenienza/acquisto degli animali (modello 4); ricevuta di avvenuto pagamento del relativo bollettino previsto per la prestazione.

Le operazioni di macellazione domiciliare devono avvenire con modalità tali da non provocare inutili sofferenze agli animali ed in luoghi riconosciuti idonei a tale scopo, attenendosi alle prescrizioni specificate nelle relative ordinanze comunali.

Fonte: Azienda USL Toscana centro

Exit mobile version