Meno di una settimana fa in Consiglio Comunale abbiamo chiesto le dimissioni di Paolo Marconcini, presidente e amministratore delegato di Geofor, per aver disdetto unilateralmente le convenzioni per l’erogazione di buoni pasto con alcuni ristoratori di Gello; questi ultimi colpevoli di aver osato esprimere malcontento per l’aria irrespirabile della zona ambientale; per noi è sembrata una palese violazione del diritto di opinione e di espressione che se esercitati nei modi opportuni e civili, sono garantiti dalla Costituzione della Repubblica Italiana (articolo 21);
La nostra richiesta di dimissioni è stata definita strumentale e per questo bocciata dal Partito Democratico, dalla Lista Arancioni e da Forza Italia con la sola motivazione che dovevamo riconoscere al Marconcini buone doti manageriali; che certe esternazioni potevano essere giustificate perché di poco conto rispetto agli obiettivi economici raggiunti; certe decisioni accettabili in quanto prese a difesa della rispettabilità dei dipendenti di Geofor. Neppure l’ombra di una ammissione di errore, di colpa o una dichiarazione pubblica di scuse, bensì sono stati i ristoratori a porgere l’altra guancia e a dover ricucire i rapporti con Geofor.
Alla luce dei fatti emersi sui quotidiani locali, ci chiediamo, se la maggioranza in Consiglio Comunale, rimane ancora della stessa idea, salvare Marconcini, cercare ancora una volta una scusa per garantire la poltrona al loro compagno oppure ammettere che la sua esperienza in Geofor è giunta al capolinea per eccesso di onnipotenza?
Recarsi con l’auto aziendale, a spese dei cittadini, in vacanza, sulla Costiera Amalfitana, per partecipare al Matrimonio del figlio e che solo una infrazione al codice della strada ha smascherato, può annoverasi tra i casi per cui un amministratore di una azienda a capitale interamente pubblico debba rassegnare le proprie dimissioni? E’ accettabile alla luce della spending-review, che taglia le spese agli enti locali ogni anno sempre di più, che un amministratore pubblico faccia un uso privato di mezzi pubblici pagati con le tasse dei cittadini?
L’uso dell’auto aziendale sembra un’abitudine tollerata dai vertici dell’azienda e dall’amministrazione comunale, ma non digerita da alcuni dipendenti di Geofor, che sembrano essere spesso oggetto di procedimenti disciplinari alla minima violazione delle regole aziendali. Grazie ai dipendenti che hanno rotto il muro di omertà dei vertici aziendali presentando un esposto alla Procura della Repubblica di Pisa adesso sarà possibile far luce sulla vicenda e chiarire una volta per tutte se c’è stata o no una violazione della legge.
Come Movimento 5 Stelle di Pontedera riteniamo che certi privilegi, come le auto blu e vari benefit andrebbero eliminati; Ci chiediamo: perché per l’amministratore di una società totalmente pubblica non devono valere le stesse virtuose condotte di un normale cittadino che si reca a lavoro? Quale beneficio porta ai cittadini l’utilizzo privato di auto di aziende pubbliche? Può forse un autista di scuolabus andare a fare la spesa o le vacanze con il mezzo comunale?
Il comportamento di Paolo Marconcini, è l’atteggiamento di chi, ormai da decenni, ricopre un incarico pubblico, senza interruzioni o alternanza e che ritiene i privilegi un diritto acquisito a disporre del bene pubblico anche per uso privato, non riuscendo più a scindere ciò che appartiene alla sfera pubblica da ciò che fa parte della vita privata. Tutto ciò genera un comportamento irrispettoso verso i cittadini che ogni giorno sostengono spese di tasca propria per recarsi a lavoro, andare a fare la spesa oppure andare in vacanza; per questo chiediamo, se i fatti verranno accertati dalla magistratura, di nuovo, con forza e decisione le dimissioni di Paolo Marconcini dal suo incarico di presidente e amministratore delegato di Geofor, per dare un segnale che più nessuno possa far sentire,in base al comportamento dell’amministratore pubblico di turno, sudditi i cittadini.
Movimento 5Stelle Pontedera
Fonte: M5S Pontedera
