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Reperti del Parco archeologico in fuga: Mugnai (FI): "Perché non valorizzarla in loco?"

Stefano Mugnai

La Kylix di Douris (vaso, a figure rosse, del 480  a.C.), ma anche vasellame, ornamenti e altri pezzi preziosi oltreché reperti architettonici rinvenuti dagli scavi archeologici iniziati col contributo finanziario  dell’Interporto all’interno del Lotto 14, che rappresentano eccellenze più uniche che rare da considerare quali capisaldi per la storia di una comunità, quella pratese.

“La scoperta di questa domus etrusca – sostiene Mugnai- con una estensione di 27 ettari, tutti rilevati in territorio comunale di Prato, 13 dei quali già sottoposti a tutela fin dal 2006, testimonia un ritrovamento eccezionale, che dovrebbe  rappresentare la base per la creazione di un Parco Archeologico di primaria rilevanza nel quadro regionale, come rappresentato fin dal 2008 nel Sistema dei Parchi della città di Prato”.

E invece? Tra chi nega e chi conferma accordi e convenzioni, pare che la Regione, insieme al Ministero, stiano imbastendo un accordo per il trasferimento dei reperti verso altri musei (forse Campi Bisenzio) da concretizzare entro la fine dell’anno. Da qui l’interrogazione regionale di Stefano Mugnai per mettere nero su bianco.
Sulla vicenda interviene anche la Coordinatrice provinciale azzurra Erica Mazzetti che commenta:   “Considerato che all’epoca il Comune di Prato aveva pianificato l’utilizzo di porzioni della Villa Niccolini per fare in sito un grande Antiquarium. La città ha in realtà molti luoghi adattati ad ospitare questi beni, a cominciare dal Pretorio, per le emergenze artistiche di maggior risalto, oppure proprio il Mulino all'interno dell'Interporto proprio dove da oltre vent’anni è presente personale della sovrintendenza per gestire i reperti del sito archeologico”.

Il rischio reale – concludono gli esponenti azzurri- è che insieme ai reperti si perda la disponibilità gestionale di queste risorse e, con essa, l’occasione di costituire l’auspicato Parco Archeologico di Gonfienti, venendo ad assumere l’Amministrazione Comunale pratese un ruolo di assoluta marginalità”.
Tra le  domande rivolte all’amministrazione regionale da Mugnai: quali siano gli accordi che la Regione ha con il Ministero competente e il Comune di Prato per la gestione dei reperti archeologici; e quali le prospettive di sviluppo e di valorizzazione culturale e turistica per l’area di Gonfienti.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana

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