Un centinaio di giovani donne colpite da endometriosi sono state curate all’ospedale San Jacopo di Pistoia dal team multispecialistico istituito da circa un anno e mezzo all’interno della unità operativa di ostetricia e ginecologia diretta dal professor Pasquale Florio. Negli ambulatori ospedalieri sono state svolte complessivamente 400 consulenze e diagnosi precoce a donne che erano in età feconda (tra i 29 e i 40 anni), molte delle quali desiderose di avere figli.
L’endometriosi è una malattia di notevole e crescente interesse clinico e sociale con una elevata incidenza, stimata tra il 10 e il 12% delle donne in età fertile. Le cause di questa anomalia sono da ricercare nella predisposizione genetica, in alterazioni ormonali, immunologiche e infiammatorie.
Su questa specifica patologia, e il suo trattamento, domani giovedì 27 ottobre numerosi esperti si incontreranno nel presidio ospedaliero pistoiese (Sala Cinzia Lupi, piano terzo inizio ore 14,30) per parlare della clinica e delle attuali terapie dell’endometriosi, una malattia che nelle sue forme più gravi può avere effetti devastanti sulla qualità di vita e sul percorso riproduttivo delle donne. L’iniziativa, infatti si inserisce nella cornice delle azioni promosse dal coordinamento salute e medicina di genere di cui è coordinatrice regionale la dottoressa Anna Maria Celesti che sarà presente all’incontro di giovedì insieme al professor Florio. Interverranno numerosi relatori riconosciuti a livello internazionale e che hanno fatto chiarezza sulle diverse origini della malattia; sul tipo di chirurgia e l’eventuale approccio terapeutico.
Negli ambulatori pistoiesi la paziente viene accompagnata in tutto il suo percorso e fin dalla diagnosi sono fornite informazioni relative alla patologia. Il percorso assistenziale è il più possibile personalizzato e valutato il trattamento chirurgico più adeguato, secondo i protocolli e le linee guida internazionali.
I casi vengono valutati in incontri bisettimanali tenuti dal Gruppo Endometriosi Multidisciplinare pistoiese (composto oltre che dal ginecologo, dal chirurgo generale, urologo, radiologo, anatomo patologo, ecc…).
Fonte: Coordinamento Ufficio Stampa AUSL Toscana centro
