"Castello A Sinistra desidera rispondere al comunicato del Sindaco Falorni riguardo al progetto di teleriscaldamento che è stato proposto al nostro Comune e sul quale molto si sta dibattendo.
Il percorso che è stato proposto per comunicare i dettagli del progetto, è quello di una prima discussione (senza nessuna presa di decisioni) in sede di Conferenza dei Capigruppo in Consiglio Comunale. Siamo d’accordo sulla modalità perché permette di approfondire i dettagli dei progetti che sono stati proposti alla nostra amministrazione, e di affrontare anche quella documentazione protetta dal segreto industriale.
Sul progetto in quanto tale, però, non possiamo dirci contrari, ma nemmeno favorevoli, per un motivo semplice: il progetto presentato manca di corpo, di sostanza. Come abbiamo già potuto vedere nei mesi passati, e come appreso durante la conferenza dal nostro consigliere Eugenio Simoncini (benché in teleconferenza dall’estero), il progetto presentato dalla Kyotherm manca di molti particolari, sia tecnici che normativi che economici.
Insomma, è facile per il Sindaco affermare che non siamo contrari in quanto, allo stato attuale, non c’è nulla a cui essere favorevole o contrario, a meno di non voler fare affermazioni dogmatiche, che però non sono nel nostro bagaglio culturale.
Già dallo scorso Luglio (per primi tra le opposizioni) abbiamo espresso un parere generalmente positivo sul teleriscaldamento geotermico in generale, e ci siamo mostrati molto curiosi verso la proposta. Chi però ci ha seguito nei dibattiti pubblici, avrà notato anche la nostra critica verso una possibile gestione totalmente privata e verso una parte molto oscura del progetto, ossia il calcolo delle bollette e dei ricavi (per il privato).
Come lista Castello a Sinistra (tramite il nostro consigliere comunale Simoncini), abbiamo chiesto al Sindaco se fosse possibile attivare un percorso partecipato di livello Regionale.
I tempi erano troppo brevi per partecipare ai bandi, ma quello del Percorso Partecipativo rimane la migliore soluzione nel caso in cui lo sviluppo degli eventi lo consentano e necessitino (pensiamo ai tempi necessari per la VIA, la Valutazione di Impatto Ambientale). Un percorso partecipato dalla cittadinanza (ovviamente non su tempi coperti dal segreto industriale) è un ottimo strumento da mettere in parallelo alla Conferenza dei Capigruppo.
Da Luglio ad oggi, però, sembra che il percorso si sia allungato e reso più complesso, o forse semplicemente chiarito, almeno attenendosi ai comunicati del Sindaco. Ecco dunque che la nostra è una critica dal punto di vista più prettamente politico.
Falorni ha trattato un problema complesso come una cosa molto semplice, a fini propagandistici, dimenticandosi (forse) che questi percorsi devono o possono passare in parte dalla Regione, e per questo che l’assegnazione della trivellazione può prevedere una gara tra più progetti (nella forma di project financing). I dubbi sul percorso da seguire, infatti, non sono ancora sciolti.
Critichiamo la maniera con la quale il progetto è stato inizialmente presentato: molto probabilmente, se non fosse stato per i nostri interventi, anche critici, negli incontri pubblici, difficilmente si sarebbero chiariti alcuni punti importantissimi.
Ad esempio, inizialmente Falorni ci parlava di un progetto già largamente utilizzato (confrontare 8/7/16: http://www.gonews.it/2016/07/08/un-tesoro-geotermico-castelfiorentino-progetto/ ), mentre agli ultimi dibattiti è stato detto che quello di Castelfiorentino è in qualche modo un progetto sperimentale. Nulla di eccessivamente negativo, ma pensiamo che la chiarezza sia il miglior metodo per fare buona politica. Con qualunque argomento, soprattutto se tecnico.
Di non poco conto il fatto che serva un arricchimento calorico fino al 30%. Questo significa che il teleriscaldamento andrà per il 70% con il calore geotermico e per il 30% con metano (nell’impianto centrale non a domicilio). Abbiamo già detto che a questo tipo di progetto non saremo d’accordo, nel caso fosse inserito nel progetto finale.
Sul progetto in se’, continuiamo ad affermare anche a seguito della prima Conferenza dei Capigruppo sull’argomento, che ci risulta difficile se non impossibile esprimere un giudizio completo, perché il progetto presentato era molto di massima e perché è ancora possibile che per i vari processi (trivellazione, impianto) possano essere presentati progetti concorrenti.
Ci preme anche ribadire che la conferenza dei capigruppo non è un organo che possa gestire problematiche di questo livello. Non è un organo deliberante, si svolge senza atti pubblici ed a porte chiuse.
Quello che serve è un percorso aperto di discussione, con l’amministrazione che si pone come terza e non come parte in causa nel più genuino interesse collettivo attuale ed in prospettiva futura. Serve capire bene tutte le fasi e le parti di questo eventuale importante progetto per il nostro Comune.
Se ci sono parti riservate per ragioni di segretezza industriale si evidenzino e si diffonda invece senza remore quel che può e deve esser diffuso.
Staremo a vedere, e, come ci piace fare, faremo sempre delle proposte concrete indirizzate al risparmio energetico e al bene comune."
Castello A Sinistra
