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Scuola di Redi, il preside: "I problemi si possono risolvere, se si vuole"

Il taglio del nastro per la scuola Redi di Bagno a Ripoli

"Le posizioni del Sindaco di Bagno a Ripoli Casini sulla questione delle necessità strutturali della Scuola Secondaria di Primo Grado Redi cambiano rapidamente, e con lui quelle dei suoi assessori.  Sempre però con la conclusione che un “giorno lontano”, forse, quando cambieranno norme e piani che però nessuno ha mai posto in chiara visione, se ne riparlerà. Noi nell’Istituto Comprensivo Caponnetto vorremmo invece rimanere fermi e attestarci “oggi” sulle dichiarazioni pubbliche fatte dall’Assessore Massari al termine del concerto di fine anno scolastico della Scuola Redi tenuto a fine maggio scorso, cinque mesi fa, nel Circolo Ricreativo di Antella, allorché la Professoressa Massari dichiarò di fronte a tutti i presenti che le necessità  di aule e auditorium della Scuola Redi sarebbero state finalmente affrontate, dichiarazioni riprese e confermate poi subito dopo in riunioni private con lei e  l’Assessore all’Urbanistica Frezzi effettuate presso la Direzione dell’Istituto Comprensivo Caponnetto, in cui avevamo analizzato e concordato insieme, assessori scuola e urbanistica e dirigente scolastico supportato dai suoi collaboratori,  linee di intervento concrete e accettabili, e non rinviate a tempi aleatori e lontani.  

Va pertanto necessariamente sottolineato che se due assessori del Comune di Bagno a Ripoli, di cui uno eminentemente tecnico e di professione architetto, come l’assessore all’urbanistica Frezzi,  solo cinque mesi fa concordavano con noi dell’Istituto Comprensivo Caponnetto addirittura le possibili misure delle opere da realizzare per soddisfare i bisogni edili della Scuola Redi,  come è possibile se non per motivi politici che di nuovo tutto sia stato smentito dal Sindaco, e prima di lui addirittura dall’assessore Massari che cinque mesi fa si era resa, proprio lei!, pubblica promotrice delle iniziative edili per la Scuola Redi, e che di nuovo tutto sia riportato su altri piani lontani e senza tempi certi di analisi, come il piano rischio alluvioni, ecc.? Non ci sono problemi tecnici che l’uomo non possa affrontare e superare con gli strumenti moderni e la volontà. E sarebbe compito delle Amministrazioni Pubbliche risolvere i problemi posti per rendere migliore la vita della comunità. 

Tutti i problemi si possono risolvere, se si vuole.  Tant’è che cinque mesi fa l’assessore e architetto Frezzi non considerava tecnicamente insuperabili i problemi del rischio alluvioni nell’area della Scuola Redi, visto che egli valutava espressamente con noi della scuola le possibili dimensioni delle possibili opere edili. E va peraltro notato che nel vicino Ospedale di Santa Maria Annunziata, a Ponte a Niccheri,  a poche centinaia di metri dalla Scuola Redi, e sempre nella stessa area, si sta procedendo proprio adesso a nuove importanti opere edili. Ma forse il motivo politico, e non tecnico,  di tanta ostilità a risolvere i problemi delle necessità strutturali della Scuola Redi da parte del Comune di Bagno a Ripoli è stato espresso nell’intervista al blog Qui Antella dell’assessore comunale alla scuola, Massari, di due giorni fa, 20 ottobre 2016, in cui ella lamentava chiaramente il fatto che la Scuola Redi non dovrebbe accogliere gli alunni provenienti dagli  altri comuni e che questa sarebbe la soluzione di ogni problema. Ergo, se la Scuola Redi continua ad attrarre e ad accogliere alunni, e soprattutto da altri comuni, a causa della qualità del suo lavoro, basta fare in modo che tale lavoro sia reso più difficile e con esso la vita e la didattica, così gioco forza i genitori degli alunni preferiranno poi scegliere scuole più accoglienti e dotate di più strutture, diminuendo quindi di conseguenza il numero degli utenti della Scuola Medesima.   

Spero  di sbagliare, ma l’intervista all’assessore Massari su Qui Antella sembra abbastanza esplicita nel dichiarare le posizioni dell’Amministrazione Comunale.  Comunque, per uscire da sterili e inutili diatribe, posizioni mutevoli e promesse non documentate su tempi lontani, l’Istituto Caponnetto si è attivato direttamente per suo conto con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze per realizzare gratuitamente in questo anno accademico, nell’ambito di un corso di studi un lavoro di ricerca con studenti e professori, condiviso con  Scuola Redi-Istituto Caponnetto e suoi utenti, un progetto di intervento edile sulla Scuola Redi.  Adesso ci servono per i ricercatori e studenti universitari in questione da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune di Bagno a Ripoli solo le necessarie documentazioni catastali e planimetriche, per poter far loro avviare la ricerca.  Altri  discorsi,  argomentazioni verbali e promesse a tempi indefiniti sono fuori dai metodi tecnici e professionali e quindi estranei a questo contesto.  Invito pertanto gli uffici comunali preposti,  già da diversi giorni sollecitati dallo scrivente e i suoi consulenti alla fornitura dei materiali documentali,  a provvedere a quanto richiesto. In modo da poter lavorare e far lavorare alla ricerca universitaria di cui sopra. Oggi e non un domani lontano e indefinito. 

Per andare nella direzione di affrontare i problemi, e non solo di dichiararli irrisolvibili e insormontabili.   Noi infatti insegniamo ai nostri alunni a credere scientificamente nei fatti, non nelle parole e nelle generiche opinioni.

Restiamo in attesa dei documenti comunali necessari".

Prof. Marco Panti
Dirigente Scolastico
Istituto Comprensivo Statale "A. Caponnetto"

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