"Il Protestantesimo italiano negli anni di Firenze capitale": un convegno a Palazzo Panciatichi

All’indomani dell’Unità d’Italia, Firenze divenne una sorta di capitale morale del protestantesimo italiano, e lo rimase per molti decenni. Questo il filo conduttore del convegno “il Protestantesimo italiano negli anni di Firenze capitale”, in corso oggi nella sala Gonfalone di palazzo Panciatichi.
“Sono felice di ospitare in Consiglio regionale questo incontro, che rientra nella scia delle numerose iniziative organizzate per celebrare Firenze capitale d’Italia – ha commentato il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani –. Del resto la presenza a Firenze del protestantesimo è sempre stata significativa, anche prima dell’unificazione nazionale. Figure come quella di Piero Guicciardini, che abbracciò posizioni evangeliche per la consuetudine con l’aristocrazia colta e i numerosi commercianti svizzeri e britannici che vivevano in città, hanno avuto un grande peso nel quadro politico, culturale e sociale di quei decenni. Penso soprattutto alla funzione educativa, perché le comunità protestanti fiorentine fondarono numerose scuole per ragazze e ragazzi, anche per orfani e per le classi disagiate”.
Al convegno, presieduto da Paolo Bagnoli dell’Università di Siena, ha portato i saluti anche il presidente dell’associazione Piero Guicciardini Eliseo Longo.In programma relazioni di Fabio Bertini dell’Università di Firenze, di Stefano Gagliano dell’associazione Piero Guicciardini, di Andrea Mannuccidell’Università di Firenze, di Carlo Papini dell’associazione Piero Guicciardini, di Alessandra Campagnano del Comitato fiorentino per il Risorgimento. A seguire una tavola rotonda presieduta da Marco Ricca del centro culturale protestante P.M. Vermigli e, alle 17.15, le conclusioni di Paolo Bagnoli.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio Stampa