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Ordinanza anti ludopatia, fissata la data per l'udienza di merito

foto di archivio

È stata fissata al 1° marzo 2017 l’udienza di merito al Tar Toscana contro l’ordinanza anti-ludopatia del Comune di Firenze

È stata fissata al 1° marzo 2017 l’udienza di merito al Tar Toscana contro l’ordinanza anti-ludopatia del Comune di Firenze, firmata dal sindaco Dario Nardella, che limita gli orari funzionamento di slot e vlt e l’apertura delle sale giochi. Nell’udienza di oggi, apprende Agipronews, i giudici hanno ritenuto “necessario ogni approfondimento nel merito”. Per il momento, dunque, non verrà emesso nessun provvedimento e il regolamento rimarrà in vigore. “La documentazione esibita dal Comune - spiega Cino Benelli, avvocato degli otto ricorrenti (società concessionarie, gestori di sale bingo e sale dedicate) - consiste in una nota di due pagine a firma del direttore dell’azienda Usl Toscana Centro: si fa un generico riferimento a non meglio precisati studi americani, senza addurre alcun elemento riferito in modo specifico al territorio comunale, e senza differenziare tra prodotti di gioco. Confidiamo pertanto nell’accoglimento del ricorso e di una moratoria o comunque in un ripensamento da parte del sindaco di Firenze”.

COSA PREVEDE L’ORDINANZA - L'ordinanza del sindaco Dario Nardella, che stabilisce nuovi orari per le sale giochi e il funzionamento degli apparecchi da gioco con vincita in denaro, è entrata in vigore il 5 settembre 2016. Le sale autorizzate possono restare aperte dalle 16 alle 22 di tutti i giorni, festivi compresi, mentre l'orario di funzionamento di slot e VLT presenti in altri esercizi autorizzati (bar, ristoranti, alberghi, rivendite di tabacchi, esercizi commerciali, agenzie di scommesse, sale bingo) è fissato dalle 16 alle 20 di tutti i giorni, festivi compresi. Secondo quanto prevede l'ordinanza, chiunque viola queste disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa da 200 a 500 euro; in caso di reiterazione di violazione delle norme di orario previste dall'ordinanza, si applica la sospensione da uno a quattro giorni dell’attività della sala giochi autorizzata o del funzionamento degli apparecchi. L'ordinanza rappresenta un rafforzamento di misure già previste dal regolamento comunale, che stabilisce il divieto di apertura di sale gioco a 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri socio ricreativi e sportivi o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale.

Fonte: Ufficio Stampa

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