Il Consiglio Regionale ha bocciato la proposta del Movimento 5 Stelle per fermare l’abolizione del Corpo Forestale dello Stato. Entro l’11 novembre la Regione Toscana avrebbe potuto impugnare il decreto governativo per un problema di conflitto di attribuzioni Stato-Regioni. Il commento della consigliera Irene Galletti, prima firmataria dell’atto.
"Solo il Partito Democratico ha votato contro chiedendo di ritardare la valutazione quando i tempi di legge non lo consentono. Si poteva fermare un danno irreparabile per i cittadini e i membri del Corpo Forestale dello Stato, il Partito Democratico toscano non l’ha fatto", segnala Galletti.
"Un comportamento illogico da chi pagherà il prezzo più alto per la scelta del Governo: oggi infatti le Regioni hanno un interlocutore unico per molte attività di polizia amministrativa ambientale e protezione civile, il Corpo Forestale appunto, mentre nel disegno governativo si troveranno a rincorrere un elenco di interlocutori cui sono state disseminate le sue competenze, senza alcun coordinamento, riducendo la qualità del servizio.
Per molti temi tratteranno con i Carabinieri, per gli altri ci sarà la roulette tra Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e persino il Ministero delle Politiche Agricole", prosegue la consigliera M5S.
"Hanno completamente ignorato il problema della militarizzazione di uomini e donne che si troveranno obbligatoriamente a dover passare dallo status di civile a quello di militare, con le implicazioni del caso. Il Corpo Forestale dello Stato è una forza di polizia con funzioni tecniche, sono tecnici che prevengono i reati ambientali come accaduto per la terra dei fuochi Toscana.
La formazione e preparazione di questi professionisti si verrà a perdere. Ma abbiamo ancora una speranza: che una regione più coraggiosa della Toscana impugni questo decreto legislativo viziato da eccesso di delega”conclude la vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico e Rurale.
Fonte: Area Comunicazione M5S - Regione Toscana
