"Sono passati circa due anni da quando Confartigianato Taxi Firenze ha denunciato per la prima volta, dopo la chiusura preferenziale via Baracca, che se non fossero state adottate misure infrastrutturali per garantire il servizio pubblico durante la realizzazione delle due nuove linee di tramvia, questo sarebbe drasticamente peggiorato. I fatti, purtroppo, ci danno ragione.
Il risultato di tanta incuranza è stato che il Servizio Pubblico di linea Ataf, visto il continuo smantellamento di corsie riservate nelle zone nevralgiche della città, non riesce più a garantire un servizio certo nei tempi e nei modi, congestionando così anche il servizio Taxi, che per natura è complementare ed integrativo.
Cerchiamo ogni giorno di offrire un servizio al top, ma anche noi siamo vittime dello stesso sistema ed anzi, a differenza di altre attività economiche, non abbiamo potuto sfruttare appieno una stagione turistica eccezionale.
Francamente, siamo stanchi di essere messi alla gogna ogni qualvolta si denunciano disservizi derivanti dalle problematiche inerenti alla mobilità cittadina, ma rimaniamo a disposizione per individuare una soluzione ottimale. Certi di un comune intento a migliorare la qualità del servizio pubblico non di linea Taxi, ci mettiamo a disposizione per sviluppare tutte le idee che potrebbero garantire, ai 724 Taxi fiorentini presenti dalla prossima stagione, un adeguato livello di efficienza e rumuneratività.
Quanto alle critiche del Presidente del Tar, trattandosi di un caso personale, sarebbe stato meglio farle in qualità di semplice cittadino, piuttosto che metterle giù su carta intestata del tribunale. E male non sarebbe anche guardare in casa propria, perché se parliamo dei tempi della giustizia… altro che aspettare un taxi!"
Riccardo Senesi, presidente Confartigianato Taxi Firenze
