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Scuole, la Lega Nord: "Precarietà e sovraffolamento. Bonifica amianto una chimera"

“La buona scuola oltre la narrazione. Mai vista tanta precarietà come oggi” commenta Filippo La Grassa “Mai la scuola pubblica è stata tanto in agonia e dietro a questo stato c'è una responsabilità tutta politica. Le tanto declamate virtù teologali della buona scuola partorita dal governo Renzi non hanno un riscontro nella realtà. Le scuole di più vario ordine e grado della città di Firenze, la città che guidò l'attuale primo ministro Renzi da sindaco, lo certificano. Nella scuola elementare Bechi le aule non sono ancora pronte per ospitare gli studenti, ogni anno si perdono insegnanti di ruolo e al loro posto arrivano supplenti a rotazione che non sono in grado di garantire, pur con il massimo zelo, la continuità del percorso formativo. Con queste premesse non possono stupire il calo della qualità dell'insegnamento e un'emorragia nelle iscrizioni. Ecco l'effetto della buona scuola. Eppure ci ripetono che va tutto bene: magari siamo tutti gufi, studenti e professori compresi. Un altro caso è la Dino compagni non ricostruita” continua La Grassa“demolita perché ricolma di amianto. L'amianto è un'altra nota dolente. Nonostante i conclamati rischi per la salute che sembrano essere ignoti solo ai tecnici del Comune di Firenze la scuola Don Milani e l'ITI Leonardo da Vinci non sono ancora state bonificate. Altra criticità è il sovraffollamento. L'Istituto Saffi ha 120 alunni in più rispetto a quelli che può accogliere. Dopo vari e reiterati tentativi nessun istituto superiore si è detto disponibile ad accoglierli. La scelta è ricaduta, suo malgrado sulla scuola media Guicciardini l'unica rimasta disponibile, la quale, dal canto suo, ha visto registrato nell'ultimo anno un aumento delle classi prime da 4 a 7 e già di per se rischia di non avere spazio sufficiente. La Guicciardini ha libero solo l'ultimo piano che per altro non è totalmente agibile (due classi inagibili causa crolli). È risaputo inoltre che tra i 120 alunni del Saffi ce ne sono 12 disabili: come possono stare all'ultimo piano? Questo delicato aspetto non è stato tenuto in considerazione? Inoltre è bene sottolineare che mancano le scale antincendio. Con 120 alunni addizionali e per di più dislocati malamente in un'area non idonea possiamo dire addio alle tanto sbandierate norme di sicurezza. Un quadro desolante, una scuola " conclude La Grassa “dove l'emergenza e la precarietà sono diventate -ahinoi- la norma”.

Lega Nord Firenze

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