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La denuncia di Giobbi (Lega): "Degrado al circolo di Cucigliana"

"Lo storico circolo di Cucigliana, “Il Campino di S. Andrea” è chiuso dal 24 agosto del 2015 per un cedimento del tetto. L’unico punto di aggregazione della vita sociale della frazione si è sgretolato da più di un anno e s’ignora quando potrà essere ripristinato. L’edificio è di proprietà della San Ranieri, l’immobiliare della curia. I paesani sessant’anni fa si erano autotassati per comprarlo: con fierezza ogni mese hanno pagato la loro quota, a prezzo di sacrifici a non finire, determinati ad avere il loro punto di riferimento cattolico nel quale modulare ed elaborare  le attività sociali . Era il tempo della contrapposizione tra Peppone e Don Camillo.

Qualcuno convinse la gente di allora, semplice e in buona fede, che per non farselo portare via dai bolscevichi, la soluzione ideale sarebbe stata quella di attribuirlo alla chiesa, che lo avrebbe gestito nel modo migliore, cosa che si è puntualmente verificata soprattutto quando a Cucigliana era attivo don Patrizio Doveri, il parroco che tutti ricordano con affetto. Il circolo fu intestato prima alla SILI e quando si sciolse alla San Ranieri, affiliato dapprima all’Acli e successivamente all’MCL. Nel 2007 ci fu la battaglia per la conservazione del campino, che l’allora sindaco PD Malloggi, voleva sopprimere d’accordo con la curia per sottrarlo alle attività sociali e realizzare un parcheggio, quando nella frazione confinante, a Lugnano, asfaltata la piazza dove c’era il campo di football, poco distante ne aveva realizzato uno di gran lunga più bello. Due pesi e due misure.

Il campino era stato realizzato dai nonni di Cucigliana e gli abitanti lo collegavano sentimentalmente ai loro avi, che nelle pause di lavoro si erano impegnati con orgoglio e in prima persona per i bimbi del paese, che non avevano nient’altro. Nel campino ci venivano a giocare anche dalle frazioni vicine, i ragazzi socializzavano e sovente venivano organizzati i giochi della gioventù, che attiravano frotte di persone. I ricordi di allora sono scanditi dalle innumerevoli fotografie, che focalizzano con precisione i vari appuntamenti. Al referendum voluto dall’amministrazione, dove il vincitore si sarebbe affermato con una maggioranza addirittura del cinquanta più uno, i cuciglianesi vinsero alla grande aggiudicandosi il 58% dei consensi.

Ora, proprio sulla valorizzazione del campino preservato dalla sua cancellazione, la San Ranieri ha avviato i lavori di ristrutturazione e di recupero di tutta la proprietà. Cumuli considerevoli di macerie costeggiano da tempo la chiesa di S.Andrea, conferendo al paesaggio una sensazione di degrado e di abbandono che: “Speriamo cessi presto!” si augurano i cuciglianesi, che intanto non comprendono come mai i lavori si siano fermati da prima dell’estate. Qualcuno aveva assicurato che per la festa della Madonna del Rosario, che vede la processione uscire sabato prossimo alle 21,15 a ricordo della vittoria riportata nel 1571 a Lepanto dalla Lega Santa contro i Turchi, ossia contro i musulmani, avremmo potuto festeggiare anche la riapertura del nostro circolino. La delusione ha spazzato via la gioia e lo sconforto regna sovrano. Ci si chiede come mai la San Ranieri, o la curia, per bocca di un suo sacerdote non abbiano ritenuto di dover informare i cuciglianesi di cosa sta bollendo in pentola".

Marrica Giobbi, Lega Nord

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