"Ormai è chiaro che il Responsabile del Settore 5 non è un architetto e che non è nemmeno laureato, altrimenti avrebbe già depositato in Comune i documenti ufficiali. L’attesa della fine del procedimento rimanda solo l’ufficialità, allo scopo di far calmare le acque nella speranza che l’opinione pubblica perda interesse alla vicenda.
Ma il punto è che il SINDACO GHIMENTI SAPEVA, prima come Assessore nella Giunta Possenti, poi come Sindaco con delega al personale!! Nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 6 ottobre lo ha di fatto ammesso dichiarando che il titolo, architetto o dottore, sulle conferme di nomina del Responsabile, gli è stato dato solo per CORTESIA (sic!) e quindi ammettendo implicitamente che sapeva non avere la laurea!!
E POI DICE CHE NON HA RESPONSABILITÀ POLITICHE.
DIMISSIONI SUBITO, ALTRO CHE POCA TRASPARENZA QUI C’È DOLO PIENO.
Durante il Consiglio abbiamo presentato diverse interrogazioni ed interpellanze, alle quali sono state date risposte fumose e non esaustive, non dicendo o nascondendo la verità ed oltretutto lavandosi le mani su certe scelte chiamando in causa le passate amministrazioni Possenti e Lazzerini.
Alla domanda “Per quale motivo il Sindaco ha utilizzato titoli formalmente diversi (prima Architetto poi Dottore) nei Decreti sopra citati”, riferita alla nomina da parte del Sindaco del Responsabile del Settore 5, Ghimenti ha infatti risposto che i titoli sono stati dati solo per cortesia e che non è necessaria la qualifica tecnica per ricoprire l’incarico (ricordiamo che il settore 5 è quello dei lavori pubblici) ma che basta solo essere inquadrato in categoria D e che il primo mandato gli è stato conferito nel 2003 quindi lui ha solo confermato l’incarico!
Alle nostre incalzanti domande se allora l’incarico poteva essere affidato anche ad una persona con la terza media o a un medico, non c’è stata data risposta.
Ricordiamo al Sindaco che l’art. 17 (Modalità e criteri per il conferimento dell'incarico di responsabile di settore) cita: comma 1. I Responsabili dei Settore, sono nominati dal Sindaco con provvedimento motivato, secondo criteri di professionalità; comma 2. Di norma l'incarico è attribuito a personale inquadrato in categoria non inferiore alla D.
Quindi doppia falsità nella sua risposta: oltre a non essere obbligatorio l'inquadramento in categoria D, la professionalità da cosa è data? Solo dall’esperienza? E’ di dominio pubblico che per dimostrare la professionalità per ricoprire certi incarichi e firmare progetti, il titolo di studio sia importante, altrimenti tutti potrebbero fare i Medici e operare, gli Architetti e progettare, gli Avvocati e difendere, ecc..!
La CORTESIA non centra proprio niente nell'attribuire un titolo di studio ad un responsabile di settore nel decreto di nomina! È una affermazione che se fatta al bar dello sport sarebbe ridicola, fatta in Consiglio Comunale da un Sindaco è DRAMMATICA.
IL SINDACO GHIMENTI SAPEVA ED HA CHIARE RESPONSABILITÀ POLITICHE.
Così come ha responsabilità politiche nell’aver perso il treno per la ristrutturazione della scuola media Giunta Pisano (700 mila euro buttati al vento, una scuola che rimane fatiscente, insicura e forse anche inagibile! Firmi subito un decreto di agibilità se è tranquillo che vada tutto bene!!), è dal 2003 che va avanti il progetto, sono 13 anni che si parla di adeguare sismicamente la scuola, sono stati fatti numerosi progetti e pagati fior di professionisti per rimanere con un pugno di mosche. Nemmeno con un finanziamento a fondo perduto di 700 mila € è stato capace di iniziare i lavori!!
Così come ha responsabilità politiche nelle decisioni per la Nuova Scuola Media, con l'affidamento di incarico per la progettazione ad un falso architetto, con una procedura per l’affidamento a tecnici esterni sospesa da mesi in quanto di dubbia trasparenza e professionalità, probabile perdita del finanziamento di 3 milioni e 800 mila €.
Dopo tutto questo il Sindaco Ghimenti continua a difendersi che non ha responsabilità politiche e che la colpa è dei suoi predecessori, degli uffici o della minoranza!
BASTA CI SIAMO STUFATI, LE COLPE SONO CHIARE, SE COME DICE CHE E’ ONESTO E TRASPARENTE, FACCIA UN PASSO INDIETRO AMMETTA GLI SBAGLI E SI DIMETTA".
Il Gruppo Consiliare Uniti per Calci: Paolo Lazzerini, Giulio Messerini, Valter Mignani e Maila Mangini
