"A distanza di quasi otto mesi dalla rottura del collettore fognario ubicato in prossimità della zona industriale di Capraia e Limite, è giusto fare chiarezza ed è doveroso da parte dell'Amministrazione Comunale riferire ai propri cittadini su come realmente siano andate le cose. In una mia precedente interrogazione consiliare a nome del mio gruppo "Impegnarsi per Capraia e Limite" chiesi di appurare le cause di tale rottura, imputate dall'Amministrazione al fiume Arno tramite vari comunicati stampa. Subito portai in discussione una serie di considerazioni, compresa quella di appurare se alla base non ci fosse un errore tecnico nella costruzione contro corrente della rampa spazzata via con l'arrivo della piena dell'Arno, con il conseguente smottamento e rottura del collettore.
Il Sindaco, dopo una accesa discussione col sottoscritto, si impegnò personalmente per far accertare se le cause di tale rottura fossero da imputarsi al "maltempo" o se fossero da imputarsi a errori tecnici della ditta. Nel prossimo Consiglio Comunale il Sindaco dovrà riferire sullo stato attuale dei lavori, sia per quanto riguarda il collettore e sulla sistemazione della sponda dell'Arno, quantificare il danno economico e ambientale, riferire sull'accertamento delle responsabilità e da parte di quali enti effettuate e su chi andranno a ricadere le spese del ripristino del collettore e della sponda, se sulla ditta in caso di errore tecnico o sui cittadini e sulla collettività. La risposta scritta del Sindaco alla nostra interrogazione verrà resa pubblica".
Claudio Ometto, "Impegnarsi per Capraia e Limite"
