Un cordiale saluto a Tutti!
Ottobre si è aperto instabile, e nei prossimi giorni l'alternanza fra alcune giornate maggiormente soleggiate, ed altre più variabili, vedrà la prima irruzione fredda da Est dell'autunno. Sia chiaro nessun allarmismo solo un moderato abbassamento delle temperature, soprattutto a ridosso del prossimo fine settimana.
Partiamo dal meteo dei prossimi tre giorni, con la depressione che ci ha attraversato tra sabato e la giornata di ieri, bloccata sui Balcani, costretta a ruotare più o meno nella stessa posizione per 48-72 ore alimentando un aumento dell'instabilità sulla Toscana a partire da giovedì.
I fenomeni come ad ogni fase ritornante da est si riveleranno sparsi, più probabili ovviamente nelle zone interne orientali, sui crinali appenninici e localmente nelle province centrali. Un contesto previsionale, che potrebbe sfociare nella seconda parte della giornata di giovedì anche lungo la costa, attraversando successivamente venerdì nuovamente le zone interne. Il motivo va ricercato in un possibile inserimento da nord-ovest di aria leggermente più umida e mite, che andrà così a vivacizzare la variabilità della seconda parte della settimana.
Giunti al fine settimana, aria relativamente fredda per il periodo, proveniente dalla Russia, attiverà moderate correnti nord-orientali sulla nostra regione, favorendo anche un brusco calo delle temperature, soprattutto percepite, e che manterrà il cielo mai del tutto sereno, visto la circolazione ciclonica ancora presente sull'Europa Orientale, ma con una netta diminuzione delle probabilità precipitative, visto che l'anticiclone tenderà almeno la sua spalla destra verso nord-ovest, proteggendo almeno in parte la nostra regione.
Una situazione che vedrà quindi cieli in parte nuvolosi, con le precipitazioni addossate sui rilievi settentrionali ed orientali, soprattutto domenica, quando raggiungeremo l'apice dell'afflusso freddo verso la Toscana.
Chiusura dello step previsionale con una profonda lacuna barica, con l'anticiclone in progressiva ritirata verso nord-ovest, e la Toscana preda di altri fronti instabili, collegati in parte ad una ripresa del flusso zonale atlantico, costretto a scendere meridiano; dall'altra lambita da una circolazione fredda ed instabile da est, dove permane ancora una depressione sulla Russia Occidentale.
Siamo di fronte alle prime manovre del semestre freddo, anche se l'invadenza dell'anticiclone delle Azzorre, continuerà ad evitare un vero e proprio affondo perturbato di origine atlantica, lasciando spazio ad altre depressioni orientali, sicuramente più fresche, ma spesso improduttive dal punto di vista degli accumuli, a causa della naturale orografia del nostro territorio.