"Abbiamo 8000 comuni in Italia, ma poco più di 500 accolgono i migranti. Il ministro degli Interni può fare due cose: uno, chiedere che tutti sindaci facciano la loro parte, ovviamente in modo proporzionale rispetto a popolazione e territori, perchè distribuendo migranti in piccoli centri si riduce l'impatto sociale e le tensioni. Seconda cosa, occorre responsabilizzare i sindaci, sono loro che conoscono le aree più calde, che conoscono i luoghi dove eventualmente i migranti possono essere utilizzati".
Lo ha detto oggi il sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenendo all'Aria che tira su La7. "Infine - ha aggiunto - se i migranti delinquono devono essere immediatamente rimpatriati. Certo i sindaci da soli nelle loro città non possono risolvere il problema immigrazione, è come svuotare il mare col secchiello. Ed è chiaro che se scarichiamo tutto su pochi comuni, soprattutto nelle grandi città, non solo non risolviamo problema, ma gestiamo l'emergenza un modo inefficace e con tensioni sociali elevate". Nardella ha spiegato anche di comprendere "gli italiani favorevoli a ripristinare le frontiere: il clima è di preoccupazione vera e grande, soprattutto nelle grandi città, e questo sentimento è crescente quando le soluzioni appaiono incerte".
Alfano, sindaci che li rifiutano scaricano su altri
"Se i Comuni rifiutano di accogliere i migranti, i prefetti sono costretti ad operare scelte che hanno penalizzato alcune comunità. Se i sindaci rifiutano non è che i migranti scompaiono, ma semplicemente scaricano il peso su altre comunità". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, al question time. "Noi - ha spiegato Alfano - lavoreremo con l'Anci per una distribuzione capillare degli arrivi: avendo 8mila Comuni possiamo fare in modo che nessuno sia gravato in maniera eccessiva, perchè è vero che in alcuni casi ci sono situazioni di sovraffollamento. Se i Comuni collaborano - ha aggiunto - ci sarà un'equa distribuzione".
