Un rapido giro negli spazi del museo, il cui allestimento è tuttora in corso, soffermandosi a salutare anche i lavoratori impegnati nel cantiere e due artisti già all'opera per l'installazione delle loro creazioni. Breve visita del premier Matteo Renzi stamani al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci che riaprirà il 16 ottobre, dopo tre anni di chiusura per un'opera di restauro e ampliamento che ha raddoppiato la superficie del museo, con l'intervento dell'architetto olandese Maurice Nio, che ha aggiunto una nuova struttura chiamata 'Sensing the waves', con le forme circolari di una nave spaziale. "Farò il possibile per essere presente all'inaugurazione", ha detto Renzi prima di lasciare il museo. Ad accogliere il premier al Pecci, tra gli altri, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, il governatore toscano Enrico Rossi e il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli e il direttore del Pecci Fabio Cavallucci che ha guidato il premier nella visita nel museo. Renzi, riporta una nota del Comune di Prato, ha espresso al sindaco Biffoni grande apprezzamento per l'architettura e la funzionalità dell'opera.
In mattinata, alla presenza del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, del comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette e del sindaco di Firenze, Dario Nardella, verrà inaugurata la nuova sede della Scuola marescialli e brigadieri dei Carabinieri con intitolazione della caserma al Maresciallo Maggiore M.O.V.M. "alla memoria" Felice Maritano.
Il sottufficiale, originario della provincia di Torino, fu ucciso a Robbiano di Mediglia (Milano) il 15 ottobre 1974, nel tentativo di arrestare il componente di una nucleo armato eversivo. Nella nuova Scuola, in località Firenze-Castello, si svolgeranno i corsi triennali che formeranno i futuri marescialli dell'Arma.
"L'Italia non avrebbe mai accettato di essere compartecipe di un disegno al ribasso, di vivacchiare, l'Italia non potrà mai accettare che la Ue sia solo un luogo di burocrazia". Lo ha detto il premier Matteo Renzi oggi a Prato ad un incontro per il 'Sì' al referendum. "Le regole le devono rispettare tutti anche chi come la Germania ha un surplus, che se investito avrebbe dato una mano. E' finita l'epoca degli egoismi, tutti. Se pensano di intimorire me, hanno sbagliato persona e se pensano di intimorire l'Italia non sanno cosa sia l'Italia".
"Parte dell'instabilità deriva da questo sistema del bicameralismo paritario. E' un sistema in cui un gatto sulla Firenze Mare dura più di un Governo". Lo ha detto il premier Matteo Renzi oggi a Prato ad un'iniziativa per il 'Sì' al referendum sulla riforma costituzionale.
SUL REFERENDUM Se vince il 'No' al referendum costituzionale "torniamo a chi vuole il potere di veto piuttosto che di voto, a chi vuole un'altra Bicamerale magari con Brunetta e Grillo perché l'alternativa al 'Sì' è quella dei Salvini e di Grillo, non la rivoluzione proletaria" ha detto il premier Matteo Renzi oggi a Prato.
"Questa è un' occasione che non ricapita, l'Italia si gioca vent'anni di futuro e di speranza". Lo ha detto il premier Matteo Renzi oggi a Prato in una iniziativa per il 'Sì' al referendum. "Io farò il globe trotter in giro per l'Italia. Prenderò qualche fischio? C'è chi fischia e chi rischia, io sono tra coloro che rischiano. Chi vota 'Sì' sceglie di cambiare, chi vota 'No' si vuole tenere questo sistema per i prossimi trent'anni".
"Io ho grande rispetto per D'Alema: quando può dare una mano non la fa mancare mettendosi dalla parte sbagliata". Lo ha detto il premier Matteo Renzi oggi a Prato ad una iniziativa per il 'Sì' al referendum.
A PROPOSITO DELLE OLIMPIADI A ROMA "All'Expo è accaduto che tanti hanno detto 'bella l'Italia che ce la fa', alle Olimpiadi invece cosa succede: i soldi delle Olimpiadi li puoi mettere nelle periferie di Roma se le fai, se no quei soldi vanno nelle periferie di Parigi e Los Angeles. Mi piange il cuore per i posti di lavoro persi a Roma, per le periferie di Roma". Lo ha detto il premier Matteo Renzi stamani a Prato.
"Non credo sia il momento di utilizzare le difficoltà dei nostri sindaci per sparare addosso a qualcuno. Quando un Comune come Roma è in difficoltà compito del Governo non è fare ironia ma dare una mano. Prima dei partiti c'è l'Italia". Lo ha detto il premier Matteo Renzi oggi a Prato ad una iniziativa per il 'Sì' al referendum.
"Il fatto di dire che non si fanno le Olimpiadi per timore della corruzione è una incredibile ammissione di incapacità da parte della dirigenza di quella città". Lo ha detto il premier Matteo Renzi oggi a Prato. "E se tu hai davanti otto anni - ha aggiunto - se hai un minimo di credibilità e autorevolezza, tu i ladri li cacci. Non si fermano le grandi opere, si fermano i ladri. Se invece dici no e hai paura hai sbagliato mestiere".
