gonews.it

Erp, sarà pubblicato sulla Rete civica il nuovo bando con formula ‘sempre aperto’

Uscirà il prossimo 27 settembre il nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e resterà aperto per 60 giorni, cioè fino al 27 novembre: per la prima volta la domanda dovrà essere presentata esclusivamente on line, il che consentirà di anticipare di circa 3 mesi rispetto al passato la pubblicazione della graduatoria definitiva, che potrà così essere aggiornata ogni anno e non ogni 4 come avveniva finora.
Le persone che non hanno dimestichezza con la tecnologia o non dispongono di un computer o un tablet potranno rivolgersi a sei Punti di accesso assistiti (PAAS, dove saranno a disposizione dei pc), o ad altri sei soggetti, (associazioni e sindacati degli inquilini) che hanno risposto all’avviso pubblico del Comune e che forniranno strumentazione e assistenza per la corretta compilazione delle domande (in basso l’elenco completo).
Del nuovo bando, che sarà pubblicato sulla Rete civica del Comune (www.comune.fi.it) nella sezione ‘Bandi e avvisi’, ne ha parlato oggi l’assessore alla Casa Sara Funaro. Con lei erano presenti il dirigente del Servizio Casa Vincenzo Cantafio e la direttrice della Direzione Patrimonio immobiliare Lucia Bartoli.
“Innanzitutto vorrei ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato nella stesura del bando, nella realizzazione dell’applicativo e nel fornire assistenza sul territorio a coloro che vogliono presentare la domanda - ha detto l’assessore Funaro -. Il nuovo bando che sta per uscire prevede la modalità di presentazione delle domande solo on line: da quest’anno quindi la domanda potrà essere fatta anche comodamente da casa senza bisogno di spostarsi o andando in alcuni luoghi dove ci sarà l’assistenza necessaria per la corretta compilazione. Per noi questo è un segnale importante perché nel bando precedente c’era solo la possibilità di andare a presentare la domanda in via dell’Anguillara, presso gli uffici della Direzione Casa”. “Inoltre, per la prima volta il bando sarà sempre aperto e questa è un’ulteriore novità rispetto al passato quando veniva riaperto ogni 4 anni - ha continuato l’assessore -: ogni anno apriremo una ‘finestra’ per presentare nuove domande e per dare la possibilità di integrare la domanda presentata o modificare i requisiti se nel mentre sono cambiati”.
L’assessore Funaro ha replicato anche ai consiglieri regionale Marco Stella e comunale Jacopo Cellai e al sindaco di Cascina a proposito del fatto che gli stranieri per avere una casa popolare non dovranno presentare solo un’autocertificazione, bensì dovranno dimostrare di non avere proprietà nel loro Paese d’origine e in Italia: “La sindaca di Cascina non ha inventato niente di nuovo. Quello che lei presenta come qualcosa di nuovo è previsto dalla legge regionale del 2015 elaborata dall’assessore regionale Saccardi, e quindi dal Partito democratico, nell’ambito della quale è previsto che per avere il contributo affitto e l’assegnazione delle case popolari non bisogna avere proprietà né in Italia né all’estero.

Chi le ha deve consegnare un certificato originale fatto dall’ambasciata o dal consolato che attesta i possedimenti. Coloro che non consegneranno il documento saranno esclusi dal contributo affitto sia dall’assegnazione della casa popolare”. “Come Comune di Firenze, inoltre, abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti - ha dichiarato Funaro -, nel senso che abbiamo deciso di non assegnare il contributo affitto alle persone che sono in condizione di morosità perché per loro è previsto un contributo morosità incolpevole”.

NUOVI REQUISITI PER L’ASSEGNAZIONE. Alle novità del bando on line e della graduatoria che sarà aggiornata annualmente si aggiungono i nuovi requisiti necessari per partecipare al bando introdotti con la legge regionale 41 del 2015: tra questi ci sono il riconoscimento di un rilievo maggiore, nello stilare la graduatoria, alla presenza di anziani e disabili all’interno del nucleo familiare, l’obbligo di avere la residenza stabile in Toscana da almeno 5 anni, ovvero prestare attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale nell’ambito della regione, e il requisito che nessun componente del nucleo familiare negli ultimi cinque anni deve avere occupato abusivamente un alloggio di edilizia residenziale pubblica. In base alla nuova legge regionale a firma Saccardi, coloro che vorranno entrare nella graduatoria per l’assegnazione della casa popolare dovranno anche avere l’Isee dell’intero nucleo familiare non superiore a 16.500 euro annui. Non solo: nessun componente del nucleo familiare deve essere proprietario in Italia o all’estero di un alloggio o avere un’abitazione in usufrutto o in uso (l’unica eccezione possibile riguarda la documentata indisponibilità delle proprietà assegnate in sede di separazione giudiziale o delle quote di proprietà); allo stesso tempo nessun componente del nucleo familiare deve essere titolare di beni mobili registrati (ad esempio auto, moto, barche) il cui valore complessivo sia superiore a 25.000 euro, a meno che non possa dimostrare che tale bene è utilizzato per attività lavorativa.
“Tutti questi requisiti sono obbligatori e non modificabili a livello comunale - ha spiegato Funaro -, ma costituiscono un importante passo avanti rispetto alla situazione attuale in cui è richiesta, ad esempio, la semplice residenza o attività lavorativa nel Comune che ha pubblicato il bando senza alcuna ‘anzianità’. Rispetto al vecchio testo e soprattutto ai vecchi punteggi previsti dalla legge regionale 96/96, sui quali però si basa la graduatoria tuttora vigente e che resterà in vigore fino alla pubblicazione della nuova, riteniamo che con i nuovi punteggi e con la nuova graduatoria si possa ottenere un riequilibrio a favore di situazioni di disagio socio-economico di tipo diverso sopraggiunte rispetto al passato”.
Per fare un esempio: ad oggi e fino alla pubblicazione della nuova graduatoria, un figlio in casa in stato vegetativo vale 2 punti, una famiglia che abita in pensione, albergo, istituto di soccorso, roulotte vale 5 punti. Con la nuova legge regionale, nella graduatoria successiva al bando erp 2016, a parità delle condizioni sopradescritte, il figlio invalido al 100% con necessità di assistenza avrà 4 punti mentre la famiglia ne avrà 2.

DOMANDA ON LINE. A partire da quest’anno per partecipare al bando per l’assegnazione degli alloggi erp i cittadini non dovranno più utilizzare moduli cartacei da consegnare a mano o spedire per posta, perché tutta la procedura sarà gestita in forma telematica, attraverso un processo informatico, una volta acquisite le credenziali di accesso ai servizi on-line del Comune di Firenze. Alla domanda on line non dovrà essere allegata nessuna documentazione: certificati e documenti dovranno essere posseduti dal soggetto richiedente al momento della compilazione della domanda ed esibiti al Servizio Casa in sede di verifica dei requisiti.
“Attraverso la modalità on line contiamo di anticipare di circa 3 mesi rispetto al passato la pubblicazione della graduatoria definitiva - ha spiegato l’assessore Funaro - e di poter gestire più facilmente e velocemente gli aggiornamenti del bando che, a differenza del passato, potrà essere aggiornato ogni anno, andando così ad intercettare in questo modo sia domande nuove che situazioni venutesi a modificare nel corso del tempo. Con i bandi precedenti, invece, pubblicati ogni quattro anni, ci si limitava a ‘fotografare’ la situazione al momento, senza possibilità di modifica”.
Il primo passo che il cittadino che vuole partecipare al nuovo bando erp deve fare è quello di acquisire le credenziali di accesso ai servizi on line del Comune di Firenze. Le credenziali rappresentano un codice per poter accedere a tali servizi e sono composte da un ‘nome utente’ e da una ‘password’. Coloro che sono già in possesso dell’accreditamento per aver usufruito di altri servizi comunali on line (iscrizione dei bambini a scuola, richiesta di certificati anagrafici etc.) non devono fare niente perché potranno utilizzare le credenziali già in loro possesso.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

Exit mobile version