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Cancellato Estate Insieme Grandi, Bardelli (FdI-An): "Qual'è il danno economico?"

Elena Bardelli

Ormai non rispondere alle domande della sottoscritta è diventato un vizio dell'amministrazione comunale. Alla fine di agosto avevamo presentato una interrogazione per avere spiegazioni circa la soppressione, a partire dal 2014, del servizio "Estate Insieme Grandi", rivolto ai ragazzi dai 6 ai 14 anni di età durante il periodo estivo per andare incontro alle difficoltà incontrate dalle famiglie  nell'accudimento dei figli dopo l'interruzione delle attività  didattiche a causa degli impegni lavorativi di entrambe i genitori.

L'assessore Querci ha omesso di rispondere -e non pensiamo affatto involontariamente- ai seguenti quesiti: quale sia stato il rischio di danno economico che avrebbe determinato la chiusura anticipata  delle attività estive, come enunciato nella deliberazione di giunta; quale sia stata la spesa affrontata dal comune ogni anno per offrire tale servizio alle famiglie; quale sia il motivo per cui il progetto non è stato riproposto negli anni 2015-2016. L'amministrazione non ha a disposizione i dati per rispondere oppure ha qualcosa da nascondere?

In entrambi i casi si tratta a nostro avviso di un comportamento grave. Dalle notizie forniteci possiamo dedurre che il numero dei ragazzi coinvolti nel progetto, attivato nel 2007, è andato decrescendo nel tempo fino ad arrivare a 33 iscrizioni nel 2013;  che il costo complessivo del servizio per il Comune nell'ultimo anno è stato di circa 32.500 euro; che l'introito per lo stesso anno di riferimento è stato pari a 6.165 euro al netto degli esoneri.
Noi pensiamo che la chiusura delle attività non sia dovuta al rischio di danno economico, ma a scelte politiche sbagliate della Giunta Mungai che non hanno certamente dato priorità alle esigenze  delle famiglie in difficoltà. La differenza tra le spese a carico del Comune e delle entrate poteva senz'altro essere coperta con le risorse a disposizione, utilizzate però diversamente: si pensi allo spreco dei circa 20.000 euro spesi per attivare - con il ricorso alle cooperative-  lo Sportello Migranti, che invece avrebbe potuto essere gestito senza oneri aggiuntivi dagli uffici comunali; oppure all'organizzazione di manifestazioni culturali senza alcuna attinenza con il territorio e con la sua promozione, che oltretutto sono andate aggiungendosi a quelle già esistenti  negli ultimi anni.

La cancellazione del servizio ha procurato disagi enormi a famiglie già di per sé penalizzate per  gli effetti della crisi economica che ha colpito anche il Comune di Serravalle. I nostri amministratori la smettano una buona volta  di proclamare all'occasione la loro "particolare" sensibilità per i problemi sociali, perché i fatti dimostrano esattamente il contrario. Il grado di civiltà di una amministrazione si misura dalla sua capacità di mettersi al servizio dei cittadini più bisognosi. Seguono i testi dell'interpellanza e della risposta dell'assessore.

Elena Bardelli - Consigliere Comunale Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale

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