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Arte, la performance di Komatsu su muri e immigrazione apre l'edizione 2016 di Icastic

Sarà una performance dell'artista brasiliano André Komatsu ad aprire, il 16 ottobre, l'edizione 2016 di 'Icastic for Pecci: Anything to declare?', che da Arezzo si trasferisce a Prato nell'ambito delle manifestazioni promosse per la riapertura del Centro Pecci. L'edizione di quest'anno, curata da Fabio Migliorati, indagherà il concetto di frontiera nello scenario attuale proponendo opere in prevalenza site-specific di Moataz Nasr, André Komatsu e Jaume Plensa. E proprio una performance di Komatsu inaugurerà Icastic 2016: l'artista, che ha sempre sviluppato il tema dei muri e delle frontiere, porterà alla manifestazione la questione dell'immigrazione, declinata dal punto di vista dell'accoglienza e dell'identità. L'artista spiegherà cosa simboleggiano i muri: salirà su una piattaforma di 4 metri quadrati, a un altezza di 35 metri, tirata su da una gru e da lì orinerà in corrispondenza dei quattro punti cardinali a simboleggiare che chi alza muri è una sorta di animale. Una performance in programma il 16 ottobre alle 15.30 e destinata a suscitare scalpore visto che rimanda, indirettamente, alla tematica dei muri affrontata, tra gli altri, dal candidato alla Casa Bianca, Donald Trump. L'artista egiziano Nasr svilupperà le tematiche dei labirinti e delle perdite d'identità mentre l'artista spagnolo Plensa affronterà il tema del linguaggio universale. Il curatore di Icastic 2016 è Fabio Migliorati. La manifestazione è stata possibile grazie anche all'importante sostegno della vicepresidente della Giunta regionale della Toscana e assessore per la Cultura Università e Ricerca, Monica Barni. Il comitato scientifico di Icastic è presieduto dal dottor Pasquale Macrì. Nel comitato figura anche Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo.

Fonte: Ufficio Stampa

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