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Referendum costituzionale, il Pci locale segue il Cdc

"Anche a Cerreto Guidi il Partito Comunista Italiano aderisce al Coordinamento Democrazia Costituzionale.

È importante costruire un fronte unitario fra le forze organizzate e i cittadini che difendono i valori e la lettera della Costituzione nata dalla Resistenza antifascista.

Rifiutiamo il concetto di "uomo solo al comando" che la controriforma renziana vorrebbe affermare. Sottolineiamo che la detta controriforma non abolisce il Senato, ma toglie ai cittadini il diritto di eleggerlo direttamente, così come è stato fatto per le province. Il PCI di Enrico Berlinguer sosteneva sì il monocameralismo, ma basato sul sistema elettorale proporzionale, senza sbarramento né premio di maggioranza.

Il Parlamento configurato dalla controriforma costituzionale si configura come un organo di ratifica delle decisioni governative e il sistema elettorale "Italicum" riduce drasticamente il diritto dei cittadini di scegliere chi eleggere. È la fine della repubblica parlamentare, nella quale le camere sono state in qualche modo (con il sistema proporzionale della cosiddetta Prima Repubblica) lo "specchio" degli orientamenti politici reali degli italiani.

La controriforma renziana permetterà inoltre l'accelerazione dello smantellamento dello Stato Sociale e della privatizzazione dei servizi pubblici.

Noi comunisti ci batteremo perché prevalga il NO e il Governo Renzi vada a casa. Lo faremo partecipando al CDC e sviluppando anche una nostra autonoma campagna, che all'informazione per il NO ne affiancherà un'altra per l'abolizione dei ticket sanitari. Per noi comunisti la battaglia per la democrazia e quella per la difesa e l'estensione di poteri e diritti del lavoro e sociali marciano insieme".

Partito Comunista Italiano Cerreto Guidi

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