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Sussidio Sia, le perplessità sui criteti della Lega Nord

“Il sussidio SIA è una misura che concettualmente sarebbe più che valida e potrebbe rappresentare un aiuto efficace per le nostre famiglie in difficoltà economica.”

A parlare è Mario Cinque, coordinatore della Lega Nord Toscana per il Valdarno fiorentino e Responsabile Nazionale del Dipartimento Agricoltura. “Si tratta di un contributo di 80-400 euro mensili, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che è a disposizione dal 2 settembre e che rientra in un progetto di iniziative adottate per contrastare la povertà ed a Sostegno dell’Inclusione Attiva.

Ottima misura e, fino a qua, niente da obiettare. Le perplessità“continua l’esponente della Lega Nord“nascono dalla constatazione che le domande dovranno essere inoltrate presso il Comune di residenza e che il contributo verrà stabilito in base ad alcuni precisi parametri di valutazione: numero di componenti del nucleo familiare, valutazione complessiva del reale bisogno tenendo conto della situazione lavorativa del richiedente e della sua situazione economica.

A richiedere il contributo potranno essere cittadini italiani, comunitari o cittadini stranieri con permesso di soggiorno residenti in Italia (non nel Comune) da almeno due anni. L’ISEE non dovrà superare i 3000 euro annui e nel nucleo dovranno essere presenti un figlio minorenne o con una disabilità, o una donna in accertato stato di gravidanza. Onestamente questa non ci sembra la descrizione di una tipica famiglia media italiana,”continua Mario Cinque “dove le nuove nascite sono diventate un lusso proibito per i più. Pensionati, esodati, giovani laureati, giovani (o meno giovani) coppie magari senza figli, dove uno o entrambi i componenti hanno perso il lavoro che fine fanno? Italiani con invalidità personale o di un familiare, devono mettersi in fila? E’ proprio questo il timore.

I Comuni toscani in generale e quelli del Valdarno fiorentino in particolare, applicheranno alla lettera i parametri di valutazione rendendo il sussidio SIA un nuovo strumento di esclusione per gli italiani che mantengono da sempre queste Amministrazioni monocolore? Per godere del sussidio sarà richiesta l’adesione del nucleo familiare ad un progetto personalizzato di attivazione lavorativa e sociale sostenuto da una rete di interventi finalizzati a favorire il reinserimento nel mercato del lavoro mediante un percorso attivo.

Dunque, ci chiediamo, quale fitta rete di cooperative ed associazioni verrà messa in campo a tutto vantaggio di minoranze che stanno fagocitando ogni risorsa destinata alla vera ripresa della famiglia italiana? Poteva essere evitato, soprattutto in un momento di forte crisi come quello attuale, “conclude il coordinatore della Lega” un nuovo probabile emolumento a coloro che di famiglia italiana in difficoltà economica non hanno niente a che vedere?

Fonte: Lega Nord Toscana - Ufficio Stampa

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