È accaduto di nuovo all'ultima seduta consiliare. Il Sindaco, che è anche Presidente del Consiglio Comunale, durante la discussione della mozione da me presentata a favore dell'introduzione delle telecamere negli asili nido comunali, ha cercato di negarmi il diritto di replica dopo l'intervento degli altri consiglieri, pretendendo di sottoporla subito a votazione. Sosteneva che i consiglieri proponenti abbiano diritto a due interventi e che con la lettura del testo e la conseguente illustrazione avessi esaurito la possibilità di intervenire. È stato il Segretario Generale, interpellato per dirimere la questione, a stabilire -dopo aver riletto il Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale- che avevo facoltà di parola. Perché non si ripeta più un fatto del genere, né per me né per nessun altro consigliere, riporto a chiare lettere cosa afferma il Regolamento in merito alla possibilità di intervento dei relatori di proposte in consiglio. Si tratta di un passo diverso da quello citato dal Segretario: "Il Presidente (ossia il Sindaco) od il relatore (che secondo l'art. di riferimento -che invito a rileggere- può essere il Sindaco o l'Assessore da lui incaricato in quanto relatori di proposte di deliberazione oppure i Consiglieri che propongono documenti da sottoporre a votazione) replicano in forma concisa agli interventi, associando quelli che hanno avuto lo stesso oggetto o motivazione, nel tempo richiesto dalla loro natura e numero. Il Presidente, dopo che su un argomento hanno parlato tutti i consiglieri che ne hanno fatto richiesta, avvenuta la replica sua o del relatore e le controrepliche, dichiara chiusa la discussione" (art. 22, cc.5-6).
È giusto che i cittadini sappiano quale sia la considerazione che Sindaco e Giunta riservano ai consiglieri di opposizione e come siano rispettosi delle loro opinioni e del loro lavoro. Scavalcando i regolamenti, vorrebbero addirittura impedire che questi possano esprimere le proprie idee e ribattere a chi spesso in sede di consiglio dimostra di travisare intenzionalmente le loro parole. Temono forse che le proposte e le posizioni altrui risultino più ragionevoli e ispirate al buon senso?
Elena Bardelli
Consigliere Comunale FdI-AN
