Il progetto "AICS Accoglienza Solidale, in collaborazione con AIG" come centro di richiedenti asilo politico e protezione internazionale della Prefettura di Firenze, nasce a settembre del 2015 su iniziativa di AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) insieme ad AIG (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) per offrire un contributo al governo dell'emergenza del nostro Paese e del nostro continente europeo, riguardante i flussi migratori.
Offrire una risposta non di mera accoglienza, ma di coesione tra la comunità dei migranti e la comunità locale e globale, è l'obiettivo che contraddistingue questa iniziativa sin dalla sua nascita. Ed è per questo presupposto che è stata voluta all'interno di un Ostello della gioventù, struttura che da sempre individua la sua cifra peculiare nella convivenza fra viaggiatori, nello scambio culturale e di conoscenza, nell'incontro e nell'ospitalità, perché è dall' interazione che si crea viva la possibilità di essere cittadini del mondo.
In appena undici mesi, Villa Camerata è divenuto ancor di più un luogo di ospitalità e di accoglienza di cittadini fiorentini e cittadini del mondo, delle istituzioni della città, delle associazioni e imprese, per costruire e realizzare percorsi di coesione, perché il progetto configura il richiedente asilo e protezione internazionale come un cittadino, prima ancora che questi acquisisca lo status giuridico di cittadinanza. E quindi proprio come cittadini, gli ospiti di Villa Camerata mettono a disposizione ogni giorno le proprie capacità e competenze per offrire un contributo alla città che li accoglie: dalle attività di volontariato per il mantenimento delle aree verdi (con il Consiglio di Quartiere 2 e con i volontari degli Angeli del Bello) e la bonifica degli argini dell'Arno (Consorzio di Bonifica Medio Valdarno 3) alle attività di volontariato per l'organizzazione di eventi sportivi (gli Special Olympics, i TrisomeGames) fino alle attività di volontariato per i progetti che coinvolgono anziani (con le parrocchie del territorio).
Allo stesso modo, oltre l'accoglienza, per loro ecco la possibilità di acquisire conoscenze e sviluppare competenze, grazie al contributo di tanti tra cittadini e realtà del territorio (corsi di italiano, corsi per elettricisti e meccanici, cucina, sartoria di moda, corsi di educazione civica), affinché si possa costruire oggi un patrimonio spendibile e utile per il futuro delle nostre comunità, che sempre più si troveranno a gestire flussi migratori.
"Con questi nobili presupposti, per noi ha allora costituito un'amara sorpresa - dichiara il Presidente nazionale dell'AICS, on. Bruno Molea - constatare che un gruppo religioso di ben 185 giovani, preti e un gruppo di suore, tutti statunitensi, giunti a Firenze il 10 agosto e provenienti dalla Giornata Mondiale della Gioventù, abbiano deciso al loro arrivo all'Ostello della gioventù 'Villa Camerata' di revocare la propria permanenza, prenotata per 3 notti. Il tour operator Istituto Religiosi Srl, di Roma, responsabile organizzativo del viaggio, ha motivato tale revoca dichiarando che la presenza dei richiedenti asilo e protezione internazionale ha generato una percezione di paura e insicurezza nei partecipanti, tale da provocare delusione e addirittura 'non lasciare un buon ricordo' della visita a Firenze".
"Vogliamo partire da questo spiacevole accadimento - prosegue Molea - per poter raccontare, invece, come in questi undici mesi, diversamente da quanto accaduto oggi, la convivenza con gruppi di viaggiatori e scolaresche da tutta Europa ha costituito all'Ostello di Firenze una grande opportunità di incontro e di conoscenza tra persone provenienti da diversi Paesi, appartenenti a differenti comunità e praticanti diverse religioni. Tali 'differenze' sono diventate occasione di crescita personale e convivenza civile, arricchendo dunque, e non sminuendo affatto, il valore del viaggio nel capoluogo toscano. Facciamo dunque appello a tutte le realtà del territorio nazionale e fiorentino, ai cittadini, e in particolare alle comunità religiose, affinché la religione sia usata come strumento di vicinanza, interscambio e dono, e che l'accoglienza dei migranti diventi occasione di unione anziché di distanza, differenza o paura. Coerentemente con la parola di Papa Francesco, con cui è predicata l'accoglienza in ogni forma e in ogni luogo, auspichiamo allora un ripensamento da parte del gruppo dei turisti, e ci mettiamo a disposizione per accogliere nuovamente a Firenze i 185 giovani, i preti e le suore, per condividere i presupposti del nostro progetto di accoglienza solidale, che non può generare percezione di insicurezza per il pregiudizio nei confronti di chi stabiliamo diverso da noi, ma solo di condivisione con chi diventa un'occasione preziosa per dare valore al vivere insieme sotto uno stesso tetto, su uno stesso territorio, uno stesso pianeta".
"Abbiamo progettato e avviato questo importante, e mi si permetta, esemplare progetto con l'AICS nel nostro Ostello di Firenze - spiega da parte sua il Presidente nazionale dell'AIG Anita Baldi - con grande entusiasmo, con piena partecipazione, e anche e soprattutto con la convinzione di poter così tracciare una nuova via, più pratica, solidale ed 'efficace', per favorire l'effettiva integrazione dei rifugiati e dei migranti. Integrazione fondata sulla pratica culturale, sportiva, sociale, sulla formazione, sull'impegno diretto in progetti coinvolgenti nel volontariato e nelle varie attività a sostegno del territorio e della vita dei suoi abitanti vecchi e nuovi: insieme per costruire spazi, luoghi e città migliori".
"Sappiamo tutti e bene - prosegue la signora Baldi - che il flusso migratorio non è un episodio o un'emergenza, ma una costante, e che quindi dobbiamo necessariamente 'fare i conti' con questo, attrezzandoci prima, e meglio, per poter e saper accogliere ed integrare. Questo episodio di Firenze, siamo convinti sia stato generato da qualche equivoco, e che si risolverà felicemente, perché sarebbe davvero paradossale, incomprensibile e grave, perché verrebbe proprio da religiosi e praticanti, coloro, cioè, che della solidarietà e compassione fanno il loro credo, e poi perché contraddirebbe nei fatti gli innumerevoli episodi di simpatia, amicizia, entusiasmo e approvazione che il progetto 'accoglienza solidale' ha fatto spontaneamente e ripetutamente registrare in questi mesi, con i tantissimi attestati dei turisti, studenti, viaggiatori che vi hanno soggiornato, e che hanno visto, appunto, in questa nostra preziosa iniziativa, un modello esemplare e da reiterare, e anche un prima concreta soluzione ad un 'problema' che problema non dovrebbe essere, e che problema appunto non potrà rimanere se non vogliamo perdere a monte la battaglia dell'integrazione, dell'amicizia, della convivenza, e anche dello sviluppo e della crescita sociale".
Fonte: AIG - Ufficio Stampa
