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Aeroporto, accolto il ricorso al Tar: i commenti politici del giorno dopo

L'interno dell'aeroporto di Peretola

Parrini: "Il Consiglio di Stato smonterà la sentenza"

"La sentenza del Tar la rispetto, ma credo e auspico che il Consiglio di Stato la smonterà". Lo ha scritto su Facebook Dario Parrini, segretario del Pd Toscana, commentando l'accoglimento dei ricorsi dei comitati e di Nuove iniziative toscane (gruppo Unipol) contro la variante al Pit regionale per il potenziamento dell'aeroporto di Firenze. "La nuova pista di Peretola - afferma Parrini - è essenziale. Per conseguire questo obiettivo di interesse generale faremo tutto ciò che è possibile e legittimo. Il Pd Toscana è cresciuto in voti e seggi nelle regionali del 2015 mettendo al centro del proprio programma questa posizione. Vogliamo una Toscana con servizi e infrastrutture moderne, in grado di attrarre investimenti che creano posti di lavoro. Chi esulta per questo imprevisto danneggia i lavoratori e l'economia della nostra regione".

Toccafondi: "A questo punto chiudiamolo e mettiamoci un bel "parco agricolo"

Firenze, 9 agosto 2016 - "A questo punto chiudiamo Peretola e facciamoci un bel parco. Anzi come si sono inventati in questi anni nella piana un bel "parco agricolo" cioè un "campo" utile per le patate. Staremo tutti più tranquilli, niente rumore, niente voli ma tante patate, niente aeroporto ma un bel campo, a casa qualche migliaio di lavoratori, nessuno sforzo della Regione per atti (come la variante al Pit o la Vas) che non mi pare siano in grado di fare alla perfezione, e nessun ricorso al TAR di turno." Così Gabriele Toccafondi, Sottosegretario Miur e Coordinatore Ncd Toscana, commenta sul suo profilo Facebook la decisone del TAR di bloccare la delibera della Regione Toscana che autorizzava il potenziamento dell'aeroporto di Peretola.

"Chiudiamo tutto. Perché una cosa sull'aeroporto di Firenze va detta e deve essere chiara - conclude Toccafondi- o c'è una alternativa o si chiude. La terza ipotesi non esiste. L'attuale pista e' corta, antieconomica, rumorosa e inquinante, esposta ai venti cosa che fa cancellare ritardare o dirottare un volo su cinque e se permettete pericolosa dato che inizia immersa tra le case e finisce con un monte davanti tanto che i piloti devono avere un brevetto apposta per atterrarci. Quindi o l'alternativa arriva e presto oppure meglio chiudere tutto e accontentarci del "parco", ma che sia chiaro "agricolo" ".

Giani: "Giusto impugnare la sentenza del Tar"

“La realizzazione della pista parallela dell’aeroporto è un atto molto complesso: è fisiologico che l’iter amministrativo possa incontrare questioni di rilievo, oggi con il Tar così come ieri da parte della commissione disciplinare del Ministero”. Così Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, che afferma: “C’è una volontà politica molto forte, testimoniata dal voto delle delibere del Consiglio”. Secondo Giani oggi si può parlare di “un rallentamento, ma non si non blocca la realizzazione di questa importante infrastruttura”. Il presidente dell’assemblea toscana si dice “d’accordo che la Regione impugni la sentenza del Tar; questo – continua - ci aiuterà anche a capire che cosa fare per perfezionare gli atti amministrativi”. “Io – aggiunge - sono per votare anche subito una variante che tenga conto delle precisioni del Tar”. Nel fare riferimento all’integrazione al Pit, e ricordando che “ogni atto è stato approvato a larga maggioranza”, Giani commenta “la crisi e il deficit infrastrutturale che la alimenta”, sottolinea l’importanza dell’aeroporto, ricorda che “la pista parallela comporta un minor impatto ambientale sulla realtà della piana, garantisce più sicurezza: andiamo avanti su questa strada, consapevoli di fare gli interessi della cittadinanza”.

Forza Italia: "Il Pit è scritto male, incapacità di Rossi"

"Troppo facile prendersela col Tar come fa il presidente: evidentemente la delibera è stata scritta male, lasciando aperti tutti quanti gli spazi sui quali è poi intervenuta la sentenza". Questo il commento del capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Firenze Jacopo Cellai, insieme al capogruppo in Regione e coordinatore regionale del partito Stefano Mugnai, sulla sentenza che accoglie i ricorsi di comitati e Nit contro la variante al Pit per il potenziamento dell'aeroporto di Firenze. "Dopo aver immobilizzato per decenni lo sviluppo di Peretola, il Pd non si dimostra all'altezza di un iter amministrativo per cui hanno avuto anni per studiare, preparare e far votare all'aula", accusano Cellai e Mugnai, lamentando la "incapacità politica" del governatore Enrico Rossi e del Pd. "Non riescono a fare nulla - chiosano gli esponenti di Forza Italia - dall'inceneritore, alla dorsale tirrenica, dal sottoattraversamento all'ampliamento di Peretola. E così la Toscana non riesce a recuperare il suo storico gap infrastrutturale. Con tutto ciò che ne deriva in termini di mancanza di opportunità e condizioni di sviluppo e crescita. E' il modello della sinistra toscana che sta fallendo miseramente. E meno male che hanno pure 'il governo amico'".

Affronte (M5S): "Sentenza TAR è vittoria di comitati e cittadini, ora si abbandoni il progetto"

"Siamo contenti che il TAR abbia accolto le istanze del ricorso contro la frettolosa approvazione del Nuovo Aeroporto di Firenze" - dice Marco Affronte, Europarlamentare del Movimento 5 Stelle, che ancora sta aspettando una risposta dalla Commissione Europea ad un'interrogazione sulla sicurezza del nuovo scalo di Peretola (http://goo.gl/EVhACu) - "E ancora più soddisfatti che uno dei punti accolti sia quello che più di tutti abbiamo sempre sollevato: l'incompatibilità ambientale di un'opera pensata in un contesto già estremamente antropizzato ma la cui Valutazione Ambientale era stata derogata ad una fase successiva e non teneva conto delle opere previste per la stessa area come - ovviamente - l'inceneritore di Case Passerini. Questo era uno dei punti che sollevammo nell'interrogazione di gennaio (http://goo.gl/r3zf8R) ritenendo che non fosse corretto rimandare ad una fase successiva la Valutazione Ambientale. Ora leggo che il Presidente della Toscana Enrico Rossi parla di 'sentenza confusa' e dice che farà di tutto perché lo scalo vada avanti così come progettato. Il solito atteggiamento del PD che rispetta le sentenze solo quando gli fa gioco. Ora il Governo affretterà la firma sulla VIA, sperando che le prescrizioni bastino ad aggirare la sentenza del TAR. Ma sia noi del M5S che i Comitati dei cittadini resteremo vigili perché questo è un progetto completamente sbagliato, non stiamo parlando di piccoli dettagli. Lo fermeremo perché lo sviluppo non passa da una pista più lunga."

Amato, Pizzuto e i deputati Artini e Segoni (Alternativa Libera): “Il Tar blocca la nuova pista e le mire espansionistiche sulla piana fiorentina”

Una vittoria dei comitati, dei cittadini e di chi da sempre si è opposto a un progetto inutile e dannoso”. Non usano mezzi termini la consigliera Miriam Amato, i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni, insieme a Claudio Pizzuto di Sesto Fiorentino, tutti esponenti di Alternativa Libera, dopo la pronuncia del Tar in merito al nuovo aeroporto di Firenze.

“Il tribunale amministrativo, bocciando la pista da 2.400 metri, ha accolto praticamente tutti i rilievi critici avanzati in questi anni di duri scontri, sia a livello locale che in parlamento – sottolineano gli esponenti di Alternativa Libera –. L'affaire aeroporto si dimostra adesso per quello che è sempre stato: un'opera strategica solo per un pezzo del Pd e per mire espansioniste sulla piana fiorentina, con pesanti ricadute in termini ambientali, sanitari ed economici. Alla luce di questa sentenza capiamo anche il motivo per il quale Renzi, Rossi e gli amministratori del Partito Democratico abbiano sempre rifiutato un confronto pubblico su questa infrastruttura, con un percorso partecipativo mai iniziato e con continue forzature all'iter procedurale, come più volte smascherato in parlamento”.

“Invece di appellarsi al Consiglio di Stato – concludono gli esponenti di AL – Rossi e co. farebbero bene a riflettere sullo stato del progetto e sulla intransigente opposizione dei residenti della piana. Ancora una volta i cittadini si sono dimostrati più autorevoli di certa politica. I finanziamenti pubblici devono per questo essere dirottati, come più volte richiesto invano, su progetti alternativi seri, come il miglioramento dei collegamenti con Pisa: Firenze non necessita di un aeroporto doppione sia del Galilei che del Marconi di Bologna”.

L'ex sindaco Gianassi: "Al Tar Davide batte Golia"

"Un gruppo di piccoli Davide ha strapazzato il gigante Golia", per cui Enrico Rossi, Dario Nardella e Riccardo Nencini "devono trarre le conclusioni politiche" della sentenza del Tar della Toscana che ha annullato la variante al Pit per il potenziamento dell'aeroporto di Firenze, e "fare fagotto". Lo scrive su Facebook Gianni Gianassi, sindaco di Sesto Fiorentino dal 2004 al 2014, da sempre contrario al progetto di nuova pista. "Anche per loro - ha aggiunto, riferendosi al presidente della Regione, al sindaco di Firenze e al viceministro delle Infrastrutture - ci sarà l'onore di un lavoro normale utile per campare la famiglia. Hanno giocato, anche se sporco, ed hanno perso tutto". Secondo Gianassi "il Tar ha dato ragione a chi aveva detto fin dal primo giorno, 14 febbraio 2011, che l'improvvisa capriola politica di Rossi per compiacere l'astro nascente Renzi ed i suoi supporter era un crimine politico". Ora, conclude l'ex sindaco di Sesto, "va assicurato sostegno pieno al pool di legali per il ricorso, agli amministratori responsabili, alle nuove forze politiche e civiche che proprio su questa rottura sono nate ed hanno raggiunto ottimi risultati".

Nardella su Gianassi "Ma è lui il sindaco Sesto è o Falchi?"

"A questo punto mi chiedo se il sindaco di Sesto sia Gianni Gianassi o Lorenzo Falchi?". Così, con un sorriso, il sindaco di Firenze Dario Nardella ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle frasi dell'ex sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi, da sempre contrario all'ampliamento dell'aeroporto, che ha definito su facebook 'un gruppo di piccoli Davide ha strapazzato il gigante Golia' la vittoria al Tar toscano dei comitati e delle sigle ambientaliste contro l'ampliamento dello scalo.

Firenze riparte a sinistra: "La procedura di Via è nulla"

La sentenza del Tar della Toscana, che accoglie i ricorsi di comitati e Nit contro la variante al Pit regionale per il potenziamento dell'aeroporto di Firenze, deve annullare la procedura di Via in corso presso il Ministero dell'Ambiente: è l'opinione del gruppo di 'Firenze riparte a sinistra' in consiglio comunale, che evidenzia come il Tar abbia annullato la deliberazione della giunta regionale del 30 novembre 2015, che approvava il parere regionale nell'ambito del procedimento di Via. "La legge - dichiara il gruppo in una nota - prevede che il parere regionale seppur non vincolante sia obbligatorio al momento del rilascio delle autorizzazioni in conferenza dei servizi: non esistendo più il parere della Regione, la procedura va dichiarata nulla ed eventualmente riavviata. E' così chiaro che la sentenza, grande vittoria della cittadinanza, abbia in realtà bloccato l'opera e farebbero bene Toscana Aeroporti, Enac, Regione e Governo a non eludere la sentenza con nuove forzature legislative o normative".

Noferi (M5S): "Il paese sta mostrando i suoi anticorpi"

“Gli ultimi sviluppi sulla vicenda del nuovo aeroporto di Firenze, soprattutto la recente sentenza del TAR che ha di fatto annullato quella variante al PIT che autorizzava la pista con orientamento 12-30 per 2.400 metri, fanno ripensare a tutta quella classe politica che così caparbiamente ha remato per un progetto approssimativo ma distruttivo di un “ecosistema” urbano già ampiamente insediato, il tristemente famoso Masterplan 2019-2030. Quella politica che si è ostinata ad ignorare i pareri di tutti i tecnici interpellati vestendo il mantello a taglia unica dello sviluppo economico, del progresso, delle “prescrizioni che troveranno le risposte a tutti i problemi ambientali”, adesso deve velocemente dare risposte a chi ha deciso di investire ingenti capitali per la costruzione di un aeroporto intercontinentale all’ombra della Cupola e che invece si trova con un pugno di mosche in mano, nonostante i paladini messi a salvaguardare i ruoli chiave.

Incredibili le arroganti affermazioni che si levano a più livelli, secondo le quali il Ministero procederà ugualmente all’autorizzazione della VIA. Vogliamo proprio vedere come, visto che l’Autorizzazione di Impatto Ambientale è successiva alla variante del Piano di Indirizzo Territoriale Regionale che è stata annullata. Tutto da rifare in realtà, a partire da quelle pratiche che erano tanto care alle vecchia sinistra.
Un po’ di sana, anche se stagionata “autocritica”, non guasterebbe a questa classe politica che concentra tutti i suoi sforzi soltanto nel dare un’immagine di sé stessa forte, determinata, inflessibile, sicura in ogni occasione, anche davanti alle sentenze sfavorevoli dei Tribunali.

Per fortuna questo sciagurato Paese sta dimostrando di avere nel suo sangue, nelle sue leggi fondamentali, nei suoi cittadini, qualche anticorpo ancora in grado di reagire alla grave infezione che sta dilagando e distruggendo la democrazia. Abbiamo inoltrato stamani un’interrogazione urgente alla giunta per avere informazioni su quando intenderà aggiornare il Regolamento Urbanistico con i piani di rischio e le zone di interdizione previste dal Codice della Navigazione riguardo all’ATTUALE aeroporto perché a differenza della Procura non ci risulta che sia mai stato fatto né che lo “stiano facendo”, né che si possa aspettare una tragedia per accorgersi che doveva essere fatto. L’Italia paese delle stragi annunciate dovrebbe aver imparato qualcosa dai suoi errori. L’incidente di quattro giorni fa a Orio al Serio ha dimostrato anche ai più “ottimisti” che la tecnologia non è infallibile”

Donvito (presidente Aduc): "La novella degli stenti o mobilità del XXI secolo?"

Dopo che il Tar ha bocciato l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze e le minacce dei sostenitori dell'ampliamento di fare ulteriori ricorsi… abbiamo già capito come andrà a finire: tra non so quanti anni saremo ancora qui a parlarne, con Sindaci e governatori di Regione che piangeranno o esulteranno per le parziali vittorie o sconfitte… e gli utenti del servizio aereo che continueranno ad esser vittime dell'attuale precarietà dovuta alla “dimensione mini” del tutto, il mondo del lavoro annesso e connesso ad una cosi' importante struttura di trasporto sempre in sospeso, e la citta' di Firenze che per poter essere lasciata o raggiunta via aerea che continuera' ad essere incerta, variegata e -sostanzialmente- nel vortice della confusione.

E' la politica! E, al momento, non sembra che si fermerà, rifletterà sui metodi sbagliati usati finora e deciderà di fare una svolta a 180 gradi.

Quindi l'utente medio che, per esempio, non vuole spendere piu' di tanto per raggiungere la sua destinazione internazionale e/o non vuole l'incertezza di partenza e atterraggio di voli per raggiungere altri aeroporti che consentano la partenza di grandi velivoli per destinazioni lontane… l'utente medio continuera' ad andare a Pisa o Bologna (quando i voli ci sono da questi due aeroporti) oppure a prendere due treni per raggiungere (ammesso che tutti gli orari siano rispettati) Fiumicino o affidarsi a disagio e fatica per raggiungere Malpensa. E a tutto questo si aggiunga la sostanziale assenza di vettori low cost dall'attuale aeroportino di Peretola.

Siamo nel secolo XXI, nella citta' del presidente del Consiglio dei ministri, una delle piu' importanti per turismo e cultura in Italia e nel mondo, in una regione di altrettanto livello… e siamo dove siamo.

Noi, come utenti vorremmo solo poter fruire dei vantaggi di tutti gli altri umani, senza sobbarcarci disagi e costi perche' i politici continuano a non decidere.

Per quanto ci riguarda, se l'aeroporto di Firenze non è ampliabile, come minimo al rango di Bologna e Pisa, c'è solo un'alternativa: puntare tutto su Pisa e, quindi, sui trasporti veloci (max 30 minuti) per il collegamento con navetta ferroviaria dalle stazioni di Firenze. 30 minuti di navetta per raggiungere un aeroporto come si deve, e' anche meno dei tempi che oggi ci sono per aeroporti tipo Fiumicino o Malpensa dai centro delle citta' di Roma e Milano.

Ma per fare questo occorre decidere di essere e vivere nel XXI secolo. Gia' vediamo i “se” e i “ma” nonche' i “sorrisini”, ma per noi la situazione con navetta veloce per Pisa sarebbe la migliore, poco ecologicamente invasiva ed economicamente più abbordabile per tutti.

Aeroporto di Firenze, perUnaltracittà - laboratorio politico Firenze: "La stroncatura del TAR ferma la razzìa della classe padrona"

Il Tribunale amministrativo regionale della Toscana entra (eccome!) nel merito dei ricorsi presentati da comitati e associazioni ambientaliste contro il nuovo aeroporto nella piana fiorentina e, con un dispositivo di oltre 70 pagine, annulla gli atti regionali che inserivano la nuova pista nella pianificazione territoriale regionale.

I rilievi accolti dal TAR sono pesantissimi e inequivocabili:

- gravi lacune del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica, evidenziate anche dal Nucleo Unificato Regionale di Valutazione;

- incompatibilità fra nuovo scalo aeroportuale e parco agricolo della piana;

- mancanza di valutazione degli effetti della nuova infrastruttura sulla qualità dell’aria e sul livello di pericolosità idraulica della piana;

- problemi non affrontati per la sicurezza dei voli, sia per il disturbo luminoso del traffico autostradale sia per il rischio di bird strike;

- incompatibilità con le ville medicee (Patrimonio UNESCO) presenti nella fascia pedecollinare prospiciente l’area della piana fiorentina.

Complessivamente la realizzazione della pista si tradurrà in altissimi costi ambientali e paesaggistici e comporterà la distruzione di aree di grandissimo valore ed un disastroso impatto sulle specie avifaunicole della piana.

Una stroncatura definitiva, che fa il paio con quella del Nucleo regionale di valutazione che qualche mese fa ha giudicato il progetto sottoposto a VIA talmente malfatto da non poter nemmeno esprimere un parere.

Stupefacenti le reazioni del presidente Rossi e di AdF, che in pratica scrollano le spalle e dicono “andiamo avanti lo stesso”. Forse non hanno capito che questa è una sentenza che – al netto di un possibile ricorso al Consiglio di stato – annulla gli atti impugnati, ed è esecutiva da subito.

Forse pensano di vivere già in un futuro in cui legittimità e correttezza di procedimenti e atti amministrativi, che dovrebbero garantire il rispetto di interessi collettivi e comuni nei confronti di arbitri e razzie dei potenti di turno, valgono qualcosa meno del due di picche quando l’uomo solo al comando decide. E’ un futuro che stanno preparando, ma ancora non ci siamo, e il nostro territorio non è lì per essere depredato e sacrificato per gli interessi di qualche cerchio magico, neppure se a forma di giglio.

Nencini, si faccia rispettando ambiente

Alla luce della sentenza del Tar che annulla la variante al Pit della Toscana - nata per consentire il potenziamento dell'aeroporto di Peretola a Firenze -, "si tratta dunque di fare le cose per bene e nel rispetto dell'ambiente, non di escludere Firenze dalla possibilità di dotarsi di un aeroporto efficiente". Lo afferma in una nota il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, dichiarando di essersi confrontato sulla questione con il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti. "Pare che la sentenza del Tar - sostiene il viceministro Nencini - non incida sul procedimento di Via in corso presso il ministero dell'Ambiente. Peraltro sono già stati eseguiti moltissimi approfondimenti da parte degli organi competenti e da tempo è stata tracciata una strategia di potenziamento degli aeroporti toscani". "Grazie all'assetto societario unitario - fa osservare Nencini -, sia Pisa che Firenze sono stati inseriti tra gli scali strategici italiani".

Il Coordinamento Comitati e Associazioni contro il Nuovo Aeroporto di Firenze, una vottoria dei cittadini

E’ una vittoria dei Cittadini della Piana, che non hanno mai accettato supinamente le decisioni imposte dall’alto su una scelta cervellotica, che nel merito a nostro avviso NON ha neppure motivazioni industriale soddisfacente, comparate con le alternative proposte e volutamente mai prese in considerazione. Non è un “incidente amministrativo” come ha dichiarato il Governatore, altro non è che ”giustizia amministrativa” che ripara alla sua “incapacità amministrativa” Rossi ha annunciato ricordo al Consiglio di Stato, cosa che avremmo fatto noi in caso di soccombenza, vedremo come andrà a finire, nel primo tempo siamo in vantaggio noi, alla fine della partita vedremo il responso, che tuttavia nel caso ci vedesse soccombere al Consiglio di Stato avrebbe comunque il Tempi Supplementari presso la Corte di Giustizia UE, e la corte dei diritti umani, quindi la strada è ancora molto lunga. Certo è che se il Presidente Rossi avesse un po’ di coerenza politica, dopo aver minacciato i Consiglieri Regionali di fase di Adozione Variante PIT 2013, dopo aver creato un percorso privilegiato super veloce per l’approvazione Variante nel 2014, dopo aver boicottato il processo partecipativo previsto dal PIT, che evidentemente e politicamente era stato concordato, visto la doppia presa di posizione Marson/Morisi, dopo aver smentito gli stessi tecnici Regionali che sulla VIA avevano dato parere negativo, trasformandolo invece in positivo su 2400metri dopo aver giurato e spergiurato che la pista sarebbe stata solo di 2000m. Dopo aver detto a seguito dei risultati elettorali, che si doveva cambiare, tornare a parlare con il nostro popolo e i cittadini. Cosa che ha puntualmente e demagogicamente negato sul procedimento PIT, ....se avesse un po’ di coerenza politica si dimetterebbe.! Infatti quello “più confuso” non è il TAR ma proprio il presidente Rossi, visto come in più di una occasione già dovuto rimangiarsi le promesse fatte, fino al punto di intervenire alle Commissioni Istruttorie della VIA, a nostro avviso non avendone ne i requisiti tecnici ne di mandato, avendo lo stesso già incaricato appositi dirigenti Regionali, fino ad esprimere pareri e/o valutazioni favorevoli sostituendosi in qualche modo agli organi preposti. Ma siccome sappiano che LUI non sa cosa sia la coerenza, beh si ostini pure a fare ricorso al Consiglio di Stato, vedremo, forse, se perderà anche al Consiglio di Stato sarà il suo definitivo fallimento “politico”, il canto del “Cigno” con la definitiva uscita di scena, che già oggi certamente ha ricevuto un duro colpo, sentenza che altererà qualche equilibrio interno al PD specialmente in funzione della sua auto candidatura a Segretario Nazionale PD. Una cosa è sicura, il nostro Legale ha già protocollato la formale richiesta di interruzione/archiviazione della procedura di VIA perché con tale sentenza.....si riparte “Ex Novo” con un foglio totalmente bianco, tutto da riscrivere, perciò nessuna pista ne di 2000 ne di 2400 metri.!! Lo stesso discorso di coerenza andrebbe fatto al Sindaco Biffoni visto che dallo stendersi in autostrada e passato a dire, giustificando il voltafaccia sulla sua decisione di NON firmare il ricorso al TAR, adducendo in Consiglio Comunale che in fondo non c’erano motivazioni di sostanza per ricorre come Comune. Ci aspetteremmo da Lui quindi almeno una pubblica presa d’atto ed un mea culpa nei confronti della Città, anche se argomenterà le scuse più banali per salvare la faccia. ......la battaglia NON è finita è solo il primo tempo, quindi a Settembre organizzeremo una grande cena sia per brindare a questa prima Battaglia Civica vinta con pervicace abnegazione, sia per raccogliere fondi per il prossimo step ovvero tutelare questa sentenza anche al Consiglio di Stato. Coordinamento Comitati e Associazioni contro il Nuovo Aeroporto di Firenze

Fattori (Sì): “TAR smonta la cialtroneria amministrativa di questa classe politica”.

Ieri il TAR ha bocciato e rimandato al mittente il PIT (piano di indirizzo territoriale) regionale là dove stabilisce l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze secondo lo schema della pista parallela-convergente rispetto all”autostrada, dando ragione ai comitati della piana.

“Grazie all’impegno costante e alle azioni intraprese con intelligenza e fermezza dal 'Coordinamento Comitati e Associazioni contro il Nuovo Aeroporto di Firenze', oggi arriva questa importante vittoria”, commenta Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in consiglio regionale.

“Quando alle pressioni di grandi interessi economici si somma la cialtroneria di una classe politica, il mix rischia di essere letale. E’ amaro che debba essere la magistratura a garantire il rispetto delle regole e la tutela dell’interesse pubblico. Quel che abbiamo sollevato in consiglio regionale più volte, con solide argomentazioni e con atti ufficiali, ora lo impone il TAR. Questa è una sconfitta della politica e in un paese normale le dimissioni del presidente della giunta sarebbero automatiche. Rossi in questi anni si è rimangiato tante affermazioni e scelte del recente passato, esibendosi in ogni genere di piroetta, tutte nella medesima direzione: quella di Renzi e del suo blocco di interessi”.

“Quest’ opera che non fa l’interesse nazionale ma quello degli amici di Renzi e Carrai. Il TAR adesso ci dice chiaramente che in uno stato di diritto le regole vanno rispettate e che qui non ci troviamo davanti ad un masterplan aeroportuale ma ad una accrocchio di elementi contraddittori e di carenze di istruttoria, per non dire dell’ inadeguatezza, dei vizi e delle lacune contenute negli atti di Valutazione Ambientale Strategica”.

Conclude Fattori: “Abbiamo una classe politica arrogante che pensa di poter fare tutto ciò che vuole, legittimo o illegittimo. Ciò che Rossi definisce un ‘incidente amministrativo’ altro non è che la ‘giustizia amministrativa’ che ripara all’ ‘incapacità amministrativa’ di Rossi”.

Rifondazione Comunista Pisa e Una città in comune, Quella pista non sa da fare

Siamo da sempre stati contrari alla nuova pista di Peretola: una grande opera inutile, che distruggerà un territorio e che serve solo agli interessi speculativi di quel mix di poteri politico-economico-finanzariari che ruotano intorno al PD, a Renzi e alla sua corte.
Tutte le nostre critiche e obiezioni hanno trovato conferma (pareri sullo Studio di Impatto Ambientale di Regione Toscana e  del Ministero dell’ambiente). Ora, la sentenza del Tar chiarisce inequivocabilmente, confermando anche che le forzature con cui si sta cercando di aggirare la legislazione vigente sono inaccettabili. Ma ciò non basta ancora a Toscana Aeroporti e al Presidente Rossi. Si vuole il ricorso al Consiglio di Stato: scandaloso ma perfettamente in linea con la scelta del Partito Democratico di anteporre gli interessi privati a quelli pubblici e collettivi.
Un anno fa proponemmo un atto di indirizzo che prevedeva che il sindaco di Pisa (il Comune detiene il 4, 48% delle azioni di Toscana Aeroporti) chiedesse alla assemblea dei soci di Toscana Aeroporti il ritiro immediato del progetto della nuova pista di Peretola. La maggioranza lo bocciò, perché la sua opposizione dichiarata era una pura operazione di facciata, pienamente il linea con l'operazione Rossi-Carrai-Renzi.
Alla luce della sentenza del Tar presenteremo ora un ulteriore atto di indirizzo in cui chiederemo che il Comune di Pisa nel rispetto delle funzioni previste si opponga in sede di assemblea dei soci di Toscana Aeroporti alla intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato e porti avanti la richiesta di ritiro immediato del progetto della nuova pista di Peretola.
L’interesse pubblico oggi è rappresentato dalla mobilitazione contro questa pista, portata avanti dai comuni della Piana fiorentina, dall’Università di Firenze, da decine di associazioni e semplici cittadini che ostinatamente continuano a difendere l’interesse pubblico.
Noi siamo con loro. Vorremmo anche capire che cosa altro deve accadere affinché il PD pisano si schieri nello stesso modo.
Per quanto ci riguarda il nostro impegno non verrà meno e faremo di tutto perché l'Amministrazione Filippeschi smetta di difendere gli interessi privati di Corporacion America e torni a svolgere le proprie funzioni... pubbliche!

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