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Ora si cambia e linea civica: "L'Empolese-Valdelsa così non ha futuro, serve coraggio"

La sede dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa

Il problema per Empoli e per la nostra area, sta proprio nella mancanza di coraggio, anche il coraggio di costruire una alternativa a questa mancanza di visione.

Il Sindaco Barnini si arrende ai ricatti di campanile e la sensazione è che la sua visione amministrativa non vada troppo oltre l’immediatezza o il fine settimana. È' lei stessa che ha a tratti questa convinzione. Quale ragionamento c’è dietro tutto questo? Quale idea di sviluppo economico e di tutela dei nostri comparti manifatturieri? 

Abbiamo difronte a noi sfide importanti e per ora le cariche istituzionali quali i consiglieri regionali, senatori e parlamentari hanno portato sul territorio solo tagli, alle strade provinciali, alle strutture scolastiche, al trasporto dei disabili alle scuole. Insomma non ci sembra dalle parole del Sindaco Barnini, nè dalle espressioni di altri sindaci, che ci sia la consapevolezza che è giunto il momento di smetterla di guardarsi e parlarsi addosso e cominciare a intravedere il futuro di questa area tra 10 anni, come connettere il nostro territorio al resto del mondo sia con le infrastrutture digitali che materiali, come dare le gambe alle necessità per chi desidera investire qui.

 

Siamo sicuramente convinti che questa città abbia bisogno di ricominciare a combattere il degrado. Nelle parole del Sindaco abbiamo letto quello spirito sbagliato che oggi porta la città a non prendersi più cura di se stessa. Insomma, sarà sicuramente responsabilità di ogni cittadino prendersi cura anche degli spazi pubblici, ma questa filosofia sta diventando un vero e proprio alibi per questa amministrazione. Ed il problema ancora più grave è che questo alibi genera disinteresse nei cittadini più onesti e vogliosi di dare il proprio contributo. Guardate  Piazza della Vittoria, le fioriere del centro storico, guardate la mancanza di cura degli spazi pubblici e di adeguate manutenzioni per parchi e giardini. Prima di chiamare a raccolta il singolo cittadino, l’amministrazione cominci a fare la propria parte. Sia alfiere di azioni concrete, oltre che di eventi per il fine settimana. Questa città brama attenzione anche dal lunedi al venerdi. L’Amministrazione cominci ad avere cura degli spazi pubblici, vedrete che gli empolesi per bene poi saranno al fianco del Comune.

 

La vera dimostrazione che il cambiamento tanto annunciato da Brenda Barnini è ad oggi un flop che rischia di ammazzare il nostro territorio. Glissa il Sindaco di Empoli ma non può permetterselo. Getta la spugna e si abbandona nelle mani delle mille forze concetriche interne al PD. Quando le primarie, adesso le tensioni pre-referendarie intestine, il processo di fusione dei comuni dell’Empolese Valdelsa rimane sempre al palo. E con esso la legittima aspettativa di futuro del nostro territorio. Pensate a quante opere strategiche potremo realizzare con lo sblocco del patto di stabilità per 5 anni che spetta ai comuni che decidono di fondersi, oltre a milioni di euro di contributi da Stato e Regioni che potrebbero sostenere il seppur complesso processo di unificazione, mantenendo, con lo strumento dei municipi, centri organizzati per l’erogazione dei servizi nei singoli comuni. Invece no, continuiamo ad essere schiavi dei piccoli comuni e dei piccoli sindaci che non sanno che cosa fare senza la propria poltrona. E’ giunta l’ora di dire basta a tutto questo, ma il Sindaco Barnini ha scelto invece di rimanerne ostaggio e di difendere un Unione dei comuni che in quattro anni ha collezionato ed inanellato revoche di contributi, ispezioni perentorie e praticamente un paio di gestioni associaciate. Fino a che punto è utile per mantenere la pace interna, giocarsi il futuro del territorio?

 

Siamo allibiti dalle parole del sindaco Torchia, che nel giro di due giorni riesce a dire tutto e il contrario di tutto, e nasconde la verità ai cittadini accusando le opposizioni di impreparazione: caro sindaco, finiamola con questo teatrino triste. Se noi siamo impreparati, lei e la sua Giunta, che nascondete la sonora bocciatura dell’Unione da parte della Regione, cosa siete?

Siamo davvero rattristati che ancora una volta si tirino fuori argomenti di bassa levatura pur di non dire all’opinione pubblica che l’Unione dei Comuni così non funziona e che l’Empolese Valdelsa, con una struttura che ingessa le scelte politiche dell’area, rappresenta un buco nero in mezzo a due zone che sono già uscite dalla crisi economica, quella fiorentina e quella del cuoio. Adesso basta.

 

La centrale unica di committenza, che, ricordiamo al sindaco Torchia, tutti insieme abbiamo approvato, ci è imposta dalla legge nazionale, che ha accorpato i centri di spesa comunali. Ci sarebbe mancato anche che tale funzione non fosse gestita da un ente che a parole è nato per gestire funzioni associate e che rappresenta un costo ingente per i cittadini ogni anno.

 

Si continua a evocare il Giudice di pace? Ricordiamo che anche qui, noi opposizioni brutte e cattive, abbiamo votato a favore della ricostituzione degli uffici del Giudice di pace a Empoli, persi in modo colpevole da parte del PD. Già nel 2012, quando l’Unione è nata e gli uffici dei giudici di pace sono stati accorpati, avevamo chiesto che l’Unione si facesse carico del Giudice di pace: il PD, la stessa maggioranza che ancora governa i nostri Comuni, disse di no. Poi, dopo che i buoi erano scappati dalla stalla, i sindaci sono corsi ai ripari chiedendo che il Giudice di pace fosse riportato sul territorio. Ormai siamo abituati alle inaugurazioni delle cose farlocche spacciate per imprese titaniche, come venti metri di nuova 429 o l’inaugurazione di ponti crollati da due anni, ma per carità di patria, adesso facciamo tutti un bagno di realtà

Vogliamo evocare il Piano di protezione civile? Ricordiamo ancora una volta al Sindaco che quel Piano noi non solo lo abbiamo appoggiato, ma anche che è solo e soltanto grazie al nostro senso di responsabilità se quel Piano è stato approvato dal Consiglio dell’Unione, visto che su un punto tanto fondamentale per l’Unione, con quattro anni di ritardo, la maggioranza non riusciva a garantire da sola nemmeno il numero legale della seduta, tenuto da noi opposizioni “impreparate” pur di cercare di far arrivare ai cittadini qualcosa di utile da questo ente. Quindi, di cosa stiamo parlando? Piuttosto, il sindaco Torchia ci spieghi cosa ne pensa delle fusioni dei Comuni che, lo ricordiamo, dovrebbe essere la mission fondamentale e statutaria di un’Unione che ad oggi fa fatica ad esistere, perché persino il PD probabilmente se ne vergogna. Ci sorge il dubbio che questa difesa pelosa dell’Unione sia il feticcio dietro il quale nascondersi per la paura che la propria poltrona sia messa in discussione. Lo ripetiamo: questa zona ha bisogno di una politica coraggiosa e di meno politiche dell’aperitivo. Adesso.

 

Stessa storia sui grandi contenitori urbanistici della Vitrum e Montepagani. Sono anni che devono partire ed invece rimangono al palo. E’ la fotografia del fatto che il lungo, costoso e articolato processo di revisione del regolamento urbanistico era ed è sbagliato per le esigenze di Empoli. Non bastano le diminuzioni degli oneri, servono strumenti in grado di rendere veramente attrattivo il nostro territorio per il recupero edilizio. Quelle ferite sono li perché esistono precise responsabilità per il passato, dove si è lasciato “a maturare” ciò che oggi sono due vere e proprie bombe ambientali in pieno Empoli. Serve una revisione generale e moderna degli strumenti urbanistici. Si cominci intanto intimando la messa in sicurezza di quelle aree. Ve ne è la massima urgenza.

I Gruppi consiliari: Ora si Cambia e Linea Civica

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