A circa una settimana dal trasferimento delle detenute, il sindaco di Empoli Brenda Barnini torna sulla questione del carcere di Pozzale, la struttura che entro la fine dell'anno sarà transformata in Rems.
Per il sindaco la frettolosa decisione di dismettere la struttura è stata la combinazione di più fattori: "Da una parte - spiega - si è arrivati a questa soluzione a causa dell'urgenza in merito alla chiusura dell'Opg di Montelupo Fiorentino su cui pesava il commissariamento della Regione, dall'altra il Ministero della Giustizia aveva già messo gli occhi sulla struttura i cui costi di gestione erano eccessivi. Il combinarsi di questi fattori ha portato alla chisura in tempi brevi"
E in effetti non è stato il primo tentativo: già due anni fa, poco dopo l'elezione a sindaco di Brenda Barnini, si tentò il solito passaggio, ma l'Amministrazione Comunale in quella circostanza riuscì a fare muro e scongiurare la chiusura. La Regione dichiarà la struttura "non idonea" e rivolse le sue attenzioni altrove.
Ma questa volta il peso del ritardo di due anni sulla scadenza per il superamento degli Opg previsti dalla Legge 81/2014 (testo coordinato con DL 52/2014 riguardante "disposizioni urgenti in materia di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari“ ) ha prevalso su ogni discussione politica.
"Due anni fa - commenta il sindaco - mi era stato impacchettato il piano di chiusura, feci delle chiamate e grazie al Direttre del carcere e il Ministero riuscimmo a far mollare la presa. Questa volta le urgenze hanno prevalso".
Che dietro il supermaneto degli Opg ci sia anche un calcolo di spesa sembra un fatto quasi appurato. Proprio il direttore del carcere Pujia in un'intervista a gonews.it, aveva di fatto corroborato questa tesi, raccontado che i suoi tentativi di 'salvare' il carcere razionalizzando i costi non erano stati presi in considerazione forse per le consueguenze che quel taglio avrebbe provocato in termini di rapporti sindacali e opinione pubblica.
Insomma è indubbio che giustificare la chiusura di un fiore all'occhiello del territorio con un urgenza di carattere regionale (e nazionale) sia più facile che operare un semplice taglio di spesa.
Intanto i tempi della dismissione sembrano essere lunghi sia a causa del muro attuato dai sindacati, sia perchè la nuova struttura deve essere prima dismessa e poi "adeguata" a Rems, attraversando un complicato iter di passaggio di competenze tra Demanio e Asl.
La paura, quindi, è che tutti i progetti attivati, dalle api alla sartoria, fino agli orti, vadano in fumo. "Condivido questo timore - spiega Barnini - ma non ho competenze su questa decisione, posso solo esprimere la mia perplessità".
Giovanni Mennillo
