Caro signor Tognetti,
prima di parlare, credo sarebbe opportuno che si informasse.
Siccome suppongo che non lo abbia fatto o, a giudicare dalle sue parole, lo ha fatto in maniera superficiale, la metto a conoscenza che l'incarico che ho avuto l'onore e onere di ricevere dall'amministrazione di Cascina è totalmente gratuito, come stabilito dalla normativa, e conferito dietro partecipazione a un bando pubblico. Del resto, anche questo, per chi crede nel bene comune, è spirito di servizio verso la collettività.
Per il resto, lascio ogni valutazione ai posteri in quanto, mentre alcuni hanno una propria attività professionale e vanno avanti con le proprie gambe, c'è chi sceglie altre strade e vede la politica come attuale e futuro lavoro e non come spirito di servizio.
Concludendo, mi fa sorridere che l'attacco nei miei confronti arrivi da lei sig. Tognetti, iscritto e attivo all'interno di un partito che racchiude nel proprio nome il concetto di Democrazia.
Il suo monologo appare quasi come una contraddizione rispetto al movimento politico che rappresenta con fierezza, dato che proprio l'idea democratica prevede l'assegnazione di incarichi in completa e assoluta trasparenza, come accaduto nel mio caso e in quello di Andrea Buscemi. Non le sembra di andare contro gli ideali alla base del suo partito?
La invito a una riflessione, sig. Tognetti, e le auguro buona giornata, approfittandone per comunicarle la mia disponibilità a un confronto costruttivo, nelle sedi e nei modi opportuni. Certo che non si lascerà sfuggire l'occasione.
Matteo Arcenni
